Migranti, Giro: “Basta ‘noi’ e ‘loro’, l’Italia si sta imbarbarendo”

"Si sta dividendo la società in "noi", gli italiani, e "loro, gli stranieri e si sta creando un clima di violenza", dice il viceministro Giro
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ROMA – In Italia è in atto un “imbarbarimento progressivo”, che sta dividendo la società in “noi”, gli italiani, e “loro, gli stranieri, con l’affermarsi di una sorta di “giustizia etnica” che inficia quella democratica. Ne è convinto il viceministro agli Affari esteri con delega alla Cooperazione internazionale, Mario Giro, che in una nota commenta vari recenti fatti di cronaca.

“Altre due violenze sessuali, ancora a Rimini e nel Salento– scrive il viceministro-. Gli aggressori: nel primo caso uno straniero, nel secondo un italiano. Contemporaneamente un richiedente asilo picchiato da adolescenti a Acqui Terme. Ieri un brutto commento razzista a Cortina. Episodi diversi ma che confermano l’imbarbarimento progressivo del nostro paese, verbale e fisico“. Per Giro si sta costituendo “un clima di violenza” che “si diffonde ed entra nel quotidiano. Particolarmente odiose – e sempre da condannare – le violenze fatte alle donne, da chiunque, verso qualunque donna, in questo nostro paese sempre macchiato dal femminicidio”.

Il viceministro sottolinea la divisione che si sta creando tra “noi” e “loro”: “Molti si schierano- afferma- derubricando le violenze fatte dai ‘nostri‘ e calcando quelle fatte da ‘loro’. Non importa come la si pensa, la cosa è reciproca. E’ il momento di finirla con questa escalation del macabro conteggio, quello tra vittime ‘nostre’ e ‘loro'”, l’appello di Giro. Le vittime “sono sempre solo vittime e basta. Non c’è differenza tra vittime: a tutte deve andare la solidarietà di tutti. Non c’è nemmeno differenza tra aggressori: tutti vanno puniti secondo la legge, senza distinzioni. Non esiste ‘giustizia etnica’ in Italia. Non esiste sicurezza di alcun colore in Italia: solo sicurezza democratica. Ciò vale soprattutto per i politici – mi metto nel gruppo. Le nostre affermazioni devono essere sempre secondo ‘la legge è eguale per tutti’ e basta. Senza manipolazioni, senza accenti di alcun tipo, senza colore, senza nazionalità, senza diversità. Finiamola di strumentalizzare questi episodi: così facendo si aumenta il clima l’odio che ci travolgerà tutti”, la sua conclusione.

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