Negli ultimi 2 mesi 23 milioni di occupati. Meglio solo nel 2008, ma trovano lavoro solo gli uomini

Cresce il tasso di disoccupazione e quella giovanile arriva al 35,5%
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ROMA – Negli ultimi due mesi il numero di occupati ha superato il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008, prima dell’inizio della lunga crisi. Lo rileva l’Istat. Il tasso di occupazione sale al 58,0% (+0,1 punti percentuali). La crescita congiunturale dell’occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni ed è interamente dovuta alla componente maschile, mentre per le donne, dopo l’incremento del mese precedente, si registra un calo. Aumentano sia i lavoratori dipendenti sia gli indipendenti.

A LUGLIO +294 MILA OCCUPATI SU BASE ANNUA (+1,3%)

Su base annua si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+1,3%, +294 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+378 mila, di cui +286 mila a termine e +92 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-84 mila). A crescere sono gli occupati ultracinquantenni (+371 mila) e i 15-24enni (+47 mila), a fronte di un calo nelle classi di età centrali (-124 mila). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-0,6%, -17 mila) sia, soprattutto, gli inattivi (-2,4%, -322 mila).

DISOCCUPAZIONE SALE A 11,3% ED E’ TUTTA ‘ROSA’. DISOCCUPATO PIU’ DI UN GIOVANE SU 3

Dopo il calo di giugno, la stima delle persone in cerca di occupazione a luglio cresce del 2,1% (+61 mila). L’aumento della disoccupazione è attribuibile esclusivamente alla componente femminile e interessa tutte le classi di età, mentre si registra una stabilità tra gli uomini.

Il tasso di disoccupazione sale all’11,3% (+0,2 punti percentuali), quello giovanile si attesta al 35,5% (+0,3 punti).

FORTE CALO INATTIVI, TASSO AL MINIMO A 34,4%. A LUGLIO 59 MILA OCCUPATI IN PIU’

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a luglio è in forte calo (-0,9%, -115 mila), confermando la tendenza in atto da metà 2013. La diminuzione nell’ultimo mese interessa principalmente gli uomini e in misura minore le donne, distribuendosi tra tutte le classi di età. Il tasso di inattività si attesta al 34,4%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto a giugno. Nel trimestre maggio-luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo sia dei disoccupati (-1,2%, -35 mila) sia degli inattivi (-0,3%, -35 mila).

A luglio 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,3% rispetto a giugno (+59 mila), confermando la persistenza della fase di espansione occupazionale.

POLETTI: 23 MLN OCCUPATI, PASSO AVANTI. MA ANCORA TROPPI GIOVANI SENZA LAVORO

Il ministro Poletti

“I dati Istat di oggi segnalano il superamento della soglia dei 23 milioni di occupati: un altro passo nella giusta direzione, che ci avvicina ai livelli pre-crisi. Si conferma la tendenza di medio-lungo periodo di crescita dell’occupazione: +294mila occupati nell’ultimo anno, +918mila da febbraio 2014, dei quali 565mila permanenti”. Così il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti. “Significativo il crollo degli inattivi che diminuiscono di 322mila in un anno, per effetto dell’aumento sia degli occupati sia delle persone in cerca di occupazione. Anche l’occupazione giovanile mostra segni di miglioramento, con un saldo positivo di 47mila occupati in un anno. Tuttavia, il tasso di disoccupazione resta ancora troppo elevato. Questi dati confermano che siamo sulla direzione giusta e che dobbiamo rafforzare l’impegno per promuovere l’occupazione giovanile stabile”.

RENZI: IL MILIONE DI POSTI LO FA IL JOBS ACT

“Dati Istat: +918mila posti lavoro da febbreaio 2014 (inizio #millegiorni) a oggi. Il milione di posti di lavoro lo fa il #JobAct, adesso #avanti”. Così il segretario del Pd, Matteo Renzi, su Twitter.

di Luca Monticelli, giornalista professionista

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