A Bologna biciclettata contro i modelli economici che uccidono il pianeta

biciclette bologna biciclettata
Gli attivisti di Extinction Rebellion (Xr) hanno organizzato un corteo su due ruote per dimostrare che "ci rifiutiamo di partecipare alla folle corsa della #crescitainfinita su un pianeta finito"
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BOLOGNA – Una biciclettata per ‘frenare’ i modelli economici che stanno “danneggiando irreparabilmente il pianeta che abitiamo”. È quella in programma domani a Bologna, organizzata dal comitato locale di Extinction Rebellion (Xr) che aderisce alla più ampia mobilitazione globale denominata ‘International Money Rebellion’.

“Con una Grande Frenata faremo vedere che anche a Bologna ci rifiutiamo di partecipare alla folle corsa della #crescitainfinita su un pianeta finito”, scrivono gli attivisti dando appuntamento domani in piazza XX Settembre, alle 15. Il corteo dei ciclisti, al quale chiunque potrà aderire, raggiungerà in un percorso di circa un’ora piazza Maggiore, alle 16. Gli attivisti per l’ambiente fanno sapere che, nonostante le limitazioni imposte dalla zona rossa è possibile manifestare, seguendo tutte le indicazioni anti coronavirus. Xr Bologna però ha pensato anche ad un ‘photobombing’: chi non potrà partecipare può scattare una foto o un breve video in cui capovolge la bicicletta, caricando poi l’immagine sui social.

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“Se siamo uno dei luoghi più inquinati del pianeta si dovrà andare insieme in una certa situazione”, dice l’assessora all’Ambiente, Valentina Orioli, intervenuta alla commissione consiliare di oggi dedicata all’Ambiente. Per Orioli “l’idea che le città siano sempre in competizione fra di loro dal punto di vista ambientale per me si deve sfumare e quindi si deve pensare che siamo un territorio regionale e che si deve anche saper essere coeso“, spiega, facendo chiari riferimenti alle altre città in Emilia-Romagna che dovrebbero tutte lavorare insieme. Orioli inoltre è chiara su un punto: chi auspica alla ‘neutralità’ in termini di zero emissioni “è come se si mettesse un paraocchi e non guarda in faccia la realtà”. Non “possiamo pensare che non ci sia più bisogno di evoluzione e trasformazione del nostro contesto di vita. Se qualcosa ci porta a meno emissioni dobbiamo compensarlo in altri modi”. Per la vice sindaca del Comune di Bologna dunque, non si può puntare alle ‘zero emissioni’, ma piuttosto valutare ogni progetto “di utilità pubblica” in un contesto in cui “si pensano le mitigazioni e le compensazioni opportune” con ‘più’ e ‘meno’ da bilanciare ogni volta.

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