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Cambiamenti climatici, le risposte di Forum

I cambiamenti climatici stanno scalando l’agenda della politica mondiale grazie a un notevole attivismo, soprattutto giovanile. Greta Thunberg parla alle Nazioni Unite, milioni di studenti scendono in piazza per gli scioperi globali ribattezzati ‘Fridays for future’.

Intanto, sul versante scientifico è da decenni che si lavora per determinare lo stato di salute del nostro pianeta. Una grossa mano arriva dallo Spazio. È di questi giorni la notizia che l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha selezionato una nuova missione dedicata all’osservazione della Terra: si chiama Forum (Far-infrared Outgoing Radiation Understanding and Monitoring) e sarà la prima che misurerà il bilancio energetico della Terra sfruttando le immagini del cosiddetto ‘lontano infrarosso’. È una novità importante, che permetterà di analizzare l’energia termica che emettono nell’infrarosso i composti presenti in atmosfera, come vapore acqueo, CO2, ozono e nubi. Quest’energia viene poi calcolata per determinare la differenza tra quella che arriva sulla Terra dal Sole e quella che ne esce. Un numero che dovrebbe essere in equilibrio intorno allo zero, e che invece è, attualmente, superiore: ecco perché il clima sta cambiando.

Ne abbiamo parlato con il coordinatore del team internazionale che segue la missione Forum, Luca Palchetti dell’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio nazionale delle ricerche.

Clicca qui per andare al sito ufficiale della missione Forum

“Questa missione misura per la prima volta lo spettro della radiazione termica emessa al vertice dell’atmosfera, quindi sia dalla superficie terrestre che dall’atmosfera e dalle nubi, in una regione spettrale dove le altre missioni non hanno operato finora. Non ci sono, diciamo, misure in quello che noi chiamiamo lontano infrarosso, che è una regione in cui la lunghezza d’ onda della radiazione elettromagnetica è compresa fra i quindici micron e i cento micron”.

“Ora, questa regione spettrale è molto importante per il bilancio energetico della Terra perché contiene circa il cinquanta per cento dell’energia termica che viene dispersa dal nostro pianeta verso lo Spazio. In questo momento le altre missioni misurano lo spettro in una regione adiacente, l’altro cinquanta per cento, e da quello spettro ricavano informazioni su contenuti dell’ atmosfera e quelle informazioni vengono poi utilizzate per simulare l’effetto nel rimanente spettro, quello che Forum vorrebbe misurare direttamente per migliorare la conoscenza dei meccanismi che determinano il bilancio energetico”.

Qual è il rapporto tra il bilancio energetico della terra i cambiamenti climatici perché così importante?

“Dipende dall’energia entrante, che è quella che arriva dal Sole, e dall’energia uscente. Ovviamente ci deve essere un bilancio perché se quella uscente è minore di quelle entrante il sistema si scalda. Una alterazione del bilancio energetico, diciamo, provoca un riscaldamento”.

“Qual è la difficoltà di valutare con accuratezza questi numeri? È legata al fatto che l’energia solare, la radiazione solare, che arriva sulla Terra, è dell’ ordine di trecento watt per metro quadro e ovviamente è più o meno nello stesso ordine anche di quella uscente: la differenza è dell’ ordine di 0,6 watt per metro quadro, un numero molto piccolo. Sul totale però della superficie terrestre si sta parlando di un valore di migliaia di gigawatt…per avere un’idea del numero, per esempio, si tratta di dell’energia equivalente a quella di trecentomila centrali nucleari. Questo sbilancio è quello che può provocare i cambiamenti climatici. Dovrebbe essere zero. È molto vicino ma leggermente positivo, quindi c’è un trend di riscaldamento, ecco”.

Luca Palchetti nella base Concordia PNRA/IPEV

L’idea alla base della missione Forum arriva da lontano: era il 1997 quando lo stesso Palchetti, da poco al Cnr, cominciò a tracciare la strada. Certo, all’epoca la tecnologia non era matura per avere un satellite come quello che verrà ora costruito, ma venne comunque fatto uno studio di fattibilità. Arrivò poi un prototipo, dal 2012 nella stazione antartica del Cnr, e un altro che volò su un pallone stratosferico. Fino alla notizia che l’Esa era pronta a finanziare la missione. Data di lancio prevista, il 2026. Gli occhi nuovi di Forum guarderanno ciò che, attualmente, non viene visto da nessun’altra missione.

“Facendo il paragone con il visibile, per la radiazione vista con gli occhi umani, è come se finora si stesse guardando usando il colore blu e il colore giallo, cioè quelli più freddi dello spettro, ma non si usasse il rosso. Forum vorrebbe invece vedere lo spettro termico usando tutti i colori contenuti nello spettro. È questo il nuovo ‘occhio’”.

Oltre al Cnr lavorano al progetto le università di Bologna e della Basilicata, con il supporto costante dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). La parte industriale sarà affidata a una cordata non ancora definita: a contendersi Forum sono le divisioni britanniche di Airbus e Thales, cui collabora anche l’italiana Leonardo.

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30 Settembre 2019
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