Salute, l’esperto: “Il sale sotto i due anni fa male”

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Togliere il sale aggiunto, nei primi 24 mesi di vita del bambino, è assolutamente salutare
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ROMA – “Fino ai due anni di vita del bambino il sale non va aggiunto se vogliamo prevenire il sovrappeso, l’obesità e l’ipertensione. Il troppo sale nei primi 2 anni di vita fa male e togliere quello aggiunto è assolutamente salutare”. Lo ha detto il pediatra-nutrizionista responsabile dell’educazione alimentare dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e membro del tavolo tecnico del Ministero della Salute che sta rivedendo le linee d’indirizzo per la ristorazione scolastica, Giuseppe Morino, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la decisione dell’Agenzia di Tutela della Salute di Milano di eliminare il sale aggiunto dalle mense dagli asili scolastici. “Nell’ambito del percorso che faremo al ministero della Salute – ha aggiunto Giuseppe Morino – cercheremo di portare all’interno dei menu scolastici delle indicazioni per la salute dei ragazzi. In un primo momento alle famiglie queste indicazioni potrebbero non andare bene. Non vogliamo assolutamente fare del male al bambino ma creare salute rispetto ai problemi di oggi: un terzo dei bambini italiani è infatti in sovrappeso, con pressione alta, livelli alti di colesterolo e fegato grasso nei primi anni di vita. In questo percorso ministeriale rivedremo i principi fondamentali. Dobbiamo stare attenti anche alla quota di proteine animali, se pur necessarie, da dare ai bambini. Il momento del pasto a scuola deve essere vissuto positivamente in una versione volta alla salute”.

Il nutrizionista ha infine risposto alla preoccupazione dei genitori al vedere i propri figli non mangiare alla mensa a causa dell’eliminazione del sale aggiunto: “E’ chiaro che la prima reazione dei bambini all’eliminazione del sale aggiunto è il rifiuto. Non succede niente se il bambino mangia di meno per un periodo di tempo. Le famiglie a casa devono abituarsi a fare un cibo salutare senza sale e con una bella presentazione. Il bambino è stimolato dal colore, dalla vista e dal poter toccare quel cibo. In questo modo il bambino si abitua ad un gusto meno salato che significa salute in futuro”.

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