Malta, il parlamento Ue invia una missione per chiedere verità sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia

"Vogliamo assicurare che sia fatta giustizia per Daphne Caruana Galizia e dobbiamo sostenere questa battaglia per lo stato di diritto a Malta"
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ROMA – I recenti sviluppi dell’inchiesta sulla morte di Daphne Caruana Galizia stanno facendo scricchiolare il governo del primo ministro Joseph Muscat, per questo l’Unione Europea ha deciso di invare una missione sull’isola, volta a fare il punto sullo stato di diritto nel Paese. A darne notizia, l’eurodeputato dei Verdi promotore dell’iniziativa, il tedesco Sven Giegold.

Su Twitter, Giegold ha scritto: “E’ una grande vittoria! Il Parlamento europeo ha dato seguito al mio appello e ha appena deciso di inviare una missione urgente a Malta, forse già a partire della prossima settimana. Vogliamo assicurare che sia fatta giustizia per Daphne Caruana Galizia e dobbiamo sostenere questa battaglia per lo stato di diritto a Malta”.

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Gli ultimi arresti nonché le dimissioni all’Interno del governo Muscat fanno temere sempre di più che dietro all’omicidio della giornalista maltese, uccisa in un attentato nel 2017, ci siano personalità oggi ai vertici delle istituzioni.

Secondo fonti sentite dal quotidiano Times of Malta, il plurimilionario Yorgen Fenech, ritenuto il mandante dell’omicidio e arrestato giorni fa mentre tentava di fuggire all’estero, avrebbe pagato 150mila euro gli assassini della blogger. Il denaro sarebbe andato a Melvin Theuma, che era stato arrestato solo pochi giorni prima di Fenech. Theuma avrebbe organizzato l’agguato, poi materialmente portato a termine da Vince Muscat e dai fratelli Vince e George Degiorgio, arrestati poche settimane dopo l’omicidio.

Mentre a Malta si susseguono le manifestazioni di protesta per ottenere le dimissioni del governo, una delegazione della Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi), è arrivata oggi sull’isola “per chiedere verità e giustizia per Daphne Caruana Galizia, dopo gli ultimi sviluppi sul caso del suo assassinio”. Come si legge in una nota della Fnsi, la delegazione è composta dai giornalisti Paolo Borrometi e Sandro Ruotolo, i quali parteciperanno alle iniziative promosse dai colleghi dell’isola per fare chiarezza sulla morte della collega.

Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e il presidente, Giuseppe Giulietti, hanno dichiarato: “Grazie a chi sta manifestando per le vie di Malta, perché sta difendendo la dignità e i diritti di chiunque, nel mondo, crede nei valori della libertà di informazione”.

Quindi hanno aggiunto: “Paolo Borrometti e Sandro Ruotolo, due giornalisti costretti a vivere ‘sotto scorta’ per le loro inchieste contro mafia, camorra, corruzione, hanno più volte acceso i riflettori sull’assassinio di Daphne Caruana Galizia e per questo abbiamo scelto loro come rappresentanti delle principali associazioni che hanno a cuore la libertà di informazione. Grazie ad un loro appello sostenuto dall’Fnsi in tutta Italia si stanno realizzando le panchine dedicate a Daphne e quanto prima vorremmo portarne una da sistemare davanti al palazzo del governo a Malta”.

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