Report del Consiglio Grande e Generale del 26 ottobre

Di seguito una sintesi degli interventi
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Nella sessione odierna i lavori si sono aperti sul dibattito in comma Comunicazioni in cui gli interventi hanno toccato i temi dell’emergenza sanitaria, della giustizia e del debito pubblico.

Durante il dibattito sono stati presentati due Odg, il primo sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, presentato da Michele Muratori di Libera, riguarda la crisi del Nagorno-Karabak, affinché il governo “si faccia interprete presso le Nazioni unite e gli organismi internazionali di una chiara posizione della Repubblica di San Marino nella richiesta dell’immediato cessate il fuoco e dell’avvio di un negoziato che possa garantire sicurezza della popolazione”. Il secondo presentato da Libera per voce di Eva Guidi , volto ad attivare un tavolo di lavoro composto da consiglieri e funzionari pubblici che porti al recepimento delle raccomangazioni n. 2 e 3 del Greco, quindi “a predisporre un codice di condotta per i membri del Consiglio grande e generale comprensivo di regole scritte e chiare sul conflitto di interesse, al fine di giungere entro marzo 2021 alla sua approvazione”.

Con le risposte alle interpellanze e interrogazioni è terminato il comma Comunicazioni e per accordo dell’Aula si è proceduto alla presentazione in prima lettura del Progetto di legge “La società di professionisti in forma di società di capitali”. La seduta si è interrotta e i lavori non riprenderanno in serata come previsto dall’Odg, inoltre domani riprenderanno solo alle ore 17, come annunciato dalla Reggenza, per adeguare l’Aula alle norme sul distanziamento contro il contagio Covid.

Di seguito un estratto degli interventi in Comma Comunicazioni

Comma 1. Comunicazioni

Michele Muratori, Libera

Presento l’Odg sottoscritto da tutti i gruppi consiliari che riguarda la situazione di Nagorno-Karabakh. ‘La crisi del Nagorno-Karabakh, esplosa drammaticamente di nuovo il 27 settembre scorso e latente dal 1992, sta assumento caratteri di una vera a propria emergenza umanitaria, la guerra in corso sta producendo danni incalcolabili, assumendo le dimensioni di un dramma a spese dei civili che mira a spostare equilibri geopolitici, mettendo mani su un’area strategicamente rilevante per gli approvvigionamenti energetici. In considerazione della grave situazione umanitaria generata e delle popolazioni che stano vivendo l’esodo per scappare da conflitti generati,

il Consiglio Grande e Generale invita il Governo perché si faccia interprete presso le Nazioni unite e gli organismi internazionali di una chiara posizione della Repubblica di San Marino nella richiesta dell’immediato cessate il fuoco e dell’avvio di un negoziato che possa garantire sicurezza della popolazione’. .

Eva Guidi, Libera

Anche a seguito del dibattito sulla giustizia fatto nella precedente sessione consiliare, il gruppo di Libera ha fatto un profonda riflessione sul rapporto di valutazioni su San Marino che ci ha lasciato il Greco contro la corruzione, oggetto importante su cui occorre mai abbassare la guardia. Il rapporto ci lascia una serie di regole di prevenzione della corruzione nei confronti, in particolare, di parlamentari, giudici e pubblici ministeri. Nello specifico, il Consiglio grande e generale, per mezzo dell’ufficio di Presidenza, è l’organismo che più di tutti quanti gli altri possa iniziare quanto prima a lavorare sulla seconda e sulla terza raccomandazione del Greco, parlo della parte riferita al Parlamento, a quelli che sono i punti sul conflitto di interessi e principi etici e norme di comportamento. Abbiamo preparato come Libera un Odg proprio su questi temi:

‘Considerato il rapporto di valutazione del Greco, redatto a seguito del 4°ciclo di valutazione dedicato alla prevenzione di corruzione (…) valutato che tra gli obiettivi principali del rapporto di valutazione, oltre quello di determinare l’efficacia delle misure adottate dalle autorità sammarinesi per prevenire la corruzione nei confronti di parlamentar, giudici e pm vi sia quello di promuovere la loro integrità, viste le 14 raccomandazioni che individuano carenze e specifici ambiti di intervento in cui introdurre dei correttivi per migliorare la situazione presente (…) dettando alla Repubblica una tabella di marcia impegnativa in quanto tempistiche e obiettivi, (…) considerate le raccomandazioni 2^ e 3^ (…),
il Consiglio Grande e Generale impegna l’ufficio di Presidenza ad attivare entro un anno un tavolo di lavoro composto da consiglieri e funzionari pubblici competenti a sostenere approfondimenti necessari, finalizzato a predisporre un codice di condotta (raccomandazione n.2 del Greco), per i membri del Cgg, comprensivo di regole scritte e chiare sul conflitto di interesse (raccomandazione n.3) al fine di giungere entro marzo 2021 alla sua approvazione (…)’

Faccio appello a tutta l’Aula su quanto sia importante dotarsi di questo codice e di promuovere l’integrità di tutti i membri del Cgg, sia nell’apparenza che nella sostanza.

Andrea Zafferani, Rf

Abbiamo discusso del tema del finanziamento estero, quindi del debito pubblico, fin da marzo in Aula e secondo noi il finanzimento doveva avere due caratteristiche, doveva arrivare in fretta per tamponare gli effetti della crisi dovuta alla pandemia, doveva avere un costo basso e scadenza lunga, per rimettere in ordine conti e poterlo ripagare. Abbiamo condiviso anche noi l’Odg approvato il 23 aprile all’unanimità che chiedeva di tenere aperte tutte le opzioni possibili, incluso gli organismi internazionali e l’utilizzo di canali bilaterali. Il governo ha scelto di seguire una sola strada, quella dei mercati finanziari, scelta consapevole. E ora sembra siamo in una situazione spiacevole: i soldi non stanno arrivando, le condizioni economiche non sono così buone come si pensava e i tempi si allungano, impedendoci di fare misure economiche rilevanti, lasciando l’economia abbandonata al suo destino per effetto della prima fase. A proposito di rallentamento, visto che le informazioni pubbliche scarseggiano c’è da chiederci cosa stia avvennedo. Prima sembrava tutto imminente, che il finanziamnto arrivasse a fine settembre, e ora sembra essersi tutto fermato. Il Segretario ha giustificato questa situazione a SmRtv con parole di circostanza, credo che la questione sia piuttosto semplice e che abbia a che fare con il costo del debito che sembra essere più alto rispetto quello stimato nell’assestamento di bilancio di giugno. In questo quadro pensare che un tasso tra il 3-4% fosse realistico era per me utopia. Questo per me è all’origine del rallentamento delle procedure. Se penso poi a come sembra sarà utilizzato questo debito mi viene la pelle d’oca. La metà dei 150 mln di euro è già destinato al rimborso di prestiti a Bcsm e a Cassa Risparmio. E’ una destinazione che non ha rendimento. Sull’altra metà non abbiamo notizie, temo che non potranno che servire a chiudere i buchi di bilanco dei prossimi 2-3 anni che si prospettano importanti. Se davvero le entrate sono calate del 10% come ha detto il Segretario in una conferenza stampa con il sorriso, significa che sono tanti milioni di euro in meno delle entrate del bilancio ogni anno. Anche qua eravamo stati profeti nel dire che il deficit strutturale del Paese sarebbe aumentato per effetto del covid, ma non ci voleva un genio. Se l’uso dei 150 mln di euro sarà di chiudere buchi e restiamo senza un piano, è un default certo.

Piccolo excursus sul tema del covid, incognita del prossimo periodo. Personalmente ho apprezzato la linea del governo: cercare di lasciare aperte le attività economiche puntando sui comportamenti individuali e aumentando controlli. Oggi il governo fa queste raccomandazioni quando però in estate ha creato le condizioni per ridurre la propensione alla responsabilità dei cittadini.

Oggi riteniamo doveroso permettere alle attività economiche che hanno compiuto investimenti per adeguarsi alle prescrizioni dettate dalle autorità di poter continuare a lavorare in sicurezza, vista l’assenza totale di misure di sostegno previste. Una nuova chiusura potrebbe creare problemi fortissismi, mi auguro i controlli annunciati possano funzionare.

Alessandro Bevitori, Libera

Qui stiamo facendo finta che va tutto bene, diciamo che San Marino è covid free e domani ci ritroveremo che dobbiamo chiudere tutto, perché ora facciamo come le cicale.

Chiudere tutto sarebbe sicuramente drammatico, in totale assenza di contributi per aziende, ristoranti e bar, non lo reggiamo un secondo lockdown, ,a dobbiamo fare prevenzione resposabile, con linee guida precise per gli operatori economici. Ad oggi c’è stata una conferenza stampa del congresso di Stato, ma ancora non abbiamo fatto nulla. Il Segretario Ciavatta dice che dentro le strutture sanitarie siamo pronti, io ho frequentato recentemente l0Ospedale di Stato e non sanno niente, non hanno linee guida, vogliamo farlo diventare un altro focolaio? Non voglio mettere il dito nella piaga, ma cerchiamo di affrontare la seconda ondata con responsabilità ed equilibrio, anche se siamo in ritardo.

Lorenzo Bugli, Pdcs

In questi interventi si vuole dare una narrazione interpretativa dei fatti che mi desta preoccupazione, Quest’estate si è svolta una stagione partecipata, un successo di questo governo e di questa maggioranza, per la prima volta il centro storico è tornato a ripopolarsi di sammarinesi, il tutto in sicurezza, perché le attività hanno lavorato con resposnabilità, come indotto da noi, non ci sono stati picchi o focolai perchè gli stessi operatori hanno garantito sicurezza. Oggi con la seconda ondata si è chiesto un passo in più, richiamando alla responsabilità la cittadinanza. Anche in questa fase i cittadini saranno protagonisti, sono loro in primis responsabili, come noi dobbiamo dare il giusto esempio. Mi auguro i controlli siano efficaci, non metto né i sé, né i ma, mi sembra doveroso non allarmare e non creare paure dove non ci sono.

Paolo Rondelli, Pdcs

San Marino, con quanto preannunciato ieri, sta dando un metodo diverso di affrontare questa fase di emergenza, senza bloccare la vita di tutti i giorni. Ha scelto una strada coraggiosa e sono molto felice di questo. Concordo con qualcuno che ha detto sia brutto bloccare la cultura e non dare la possibilità di gestire teatri e cinema, mi auguro in questo senso ci sia una possibilità. Credo anche, come Anis ha avuto modo di sottolineare, sia un segno di fiducia nel sistema. Se queste scelte verranno concretizzate nel decreto del governo, oggi il sistema San Marino può dare una dimostrazione di efficienza. Ha mostrato di avere zero casi di covid per molte settimane, oggi ne abbiamo, non siamo esenti come il resto d’Europa, ma dobbiamo essere coscienziosi, e sottolineare alla popolazione che ce la si può fare come comunità coesa, indossando mascherine correttamente. (A riguardo invito i colleghi a rimetterla, a chi si è nascosto dietro i microfoni, anche sopra il naso).

Dobbiamo dare noi il buon esempo e dare prova di coesione sociale, di rispetto l’uno con l’altro. Diamo prova che San Marino ce la può fare.

Matteo Ciacci, Libera

Le considerazioni dei colleghi di maggioranza sono condivisibili, ma devo constatare che purtroppo solo con le belle parole e gli annunci, ahimè, le risoluzioni non arrivano. Mi riferisco ad aiuti annunciati per esempio per le attività più piccole. Le scelte compiute in ambito covid, anche economico, sono legate alla difficoltà di questo governo di reperire finanziamenti. Nei paesi limitrofi gli aiuti arrivano e qua neanche un centesimo, un ulteriore lockdown servirebbe a mettere in forte difficoltà il nostro stato economico. Da un lato comprendiamo la scelta che in questa fase si possa provare a seguire una strada differente dall’Italia, credo anche non si debba abbassare la guardia e che serva un confortno proficuo con il personale medico, e credo che si debba dare esempio e organizzare i lavori consiliari in modo adeguato ai tempi che stiamo vivendo. In tempi di covid si deve riflettere sulle scelte da adottare in particolare da chi ha responsabilità a livello esecutivo.
E se questo finanziamento arriverà, si spera il debito sia sostenibile, credo che l’azione da adottare da parte del governo debba essere dedicata ad alcune fasce di popolazione più deboli in questa circostanza, i giovani. L’appello più importante va fatto ai giovani che devono poter vedere con speranza il proprio futuro. Dobbiamo constatare che con il 30% di disoccupazione giovanile e 400 disoccupati sotto i 30 anni si devono trovare risposte. I giovani senza riforme e sviluppo sperimentano la possibilità di non trovare lavoro, sono costretti a ricorrere all’aiuto delle famiglie che supportano, ma non è una soluzione.

Michela Pelliccioni, Motus Liberi

Abbiamo sfruttato le peculiarità del nostro territorio e le differenze dell’Italia. Il fatto che non esistano le stesse problematiche per trasporti ha determinato dei vantaggi, il fatto che gli spostamenti avvengano soprattutto con mezzi propri, per esempio. Soprattutto abbiamo puntato sulla responsabilizzazione della cittadinanza, tenendo conto quello che abbiamo imparato dall’esperienza precedente. Certamente dobbiamo tenere conto di come evolverà la situazione, ma abbiamo evitato di dare soluzioni che impatterebbero in modo devastante sull’economia e non sarebbero recuperabili. Sono favorevole alla via intrapresa da questo governo.

Giuseppe Maria Morganti, Libera

Dall’intervento del giovane Bugli emerge amore per il suo partito, per il suo governo, più che per la popolazione sammarinese. La politica deve prevedere quello che può arrivare in un contesto come il nostro, che al momento non ha generato particolare stress sulla sanità, ma non siamo un’isola felice e i collegamenti con il resto dei Paesi inducono a pensare che non possiamo restare estranei dagli elementi su cui sta ragionando la comunità scientifica. Proprio la comunità scientifica ci sta dicendo che l’attenzione sulla diffusione del contagio deve essere mantenuta ai massimi livelli e che la possibilità di intervenire preventivamente è importante, non solo per tutelare la salute ma anche l’economia. Oggi ci facciamo belli che San Marino non chiude, contemporaneamente ci rendiamo conto che l’utilizzo del tempo in più rispetto altri paesi non ci mette al riparo da conseguenze ancora più drammatiche. Ci vuole un giusto equilibrio per non arrivare alla situazione del marzo scorso. È giusto mantenere qusto profilo, ma altrettanto giusto sarebbe di prenderla un po’ meno sotto gamba. Oggi non possiamo dire cosa può avvenire, ma oggi possiamo intervenire, domani no. Non dobbiamo chiudere tutto, assolutamente, ma se vogliamo evitarlo, dobbiamo pensare come.

Sentirci dire dal segretario alla Sanità in una lettera specifica che i test non servono a nulla ci lascia di stucco, vuole dire che dentro la nostra Repubblica non c’è possibilità di mettere in piedi metodi di screening come altre fatto da altre realtà. Se si verificasse lo stress vero, da qui a 15/ 20 giorni, sarebbe anche un grave fatto politico da imputare a chi ne avrebbe la responsabilità.

Vladimiro Selva, Libera

Intervengo sulle scelte del Consiglio giudiziario plenario che hanno portato oggi ad avere solo 10 magistrati in servizio, per il mancato rinnovo dell’incarico del giudice Sesta, la cui conseguenza grave fa sì che la convocazione del Consiglio giudiziario plenario non possa essere fatta garantendo il principio di una parità tra aventi diritto di voto togati e laici. Riteniamo sia importante invece si addivenga quanto prima a una soluzione che porti alla correttezza formale, pur apprezzando il tentativo del Segretario per la Giustizia di voler risolvere sul piano sostanziale, dichiarando la propria responsabilità nel non prendere parte al voto. Tuttavia restano forti le perplessità sulla legittimità della convocazione di queste sedute. Come gruppo consiliare vorremmo sollecitare l’Aula a una modifica della normativa che permetta di definire per legge quello che il Segretario ha dato come disponibilità personale, nel non prendere parte al voto di quell’organismo, stiamo preparando una legge che semplicemente colga alcuni aspetti che il Greco ha sollevato nelle sue raccomandazioni, che diano la possibilità di fare una convocazione che sia sotto tutti i profili rispondente alla norma costitutizionale. Come Libera manifestiamo la nostra disponibilità e l’iniziativa di cui a breve ci faremo carico.

Denise Bronzetti, Npr

Non sono d’accordo con quanto sostenuto dal collega Morganti e con chi ha tentato di descrivere con toni allarmistici ciò di cui non ha bisogno né San Marino, né il mondo sulla situazione epidemiologica. Non perché faccio parte dei ‘negazionisti’, non sfuggirà a nessuno come nei tanti programmi televisivi anche i pareri degli stessi medici siano molti diversi gli uni dagli altri, la verità in tasca di cosa sia il covid e dei suoi livelli di trasmissione non ce l’ha neanche chi, per studi e professione, dovrebbe averla. Questo governo e questa maggioranza, dati alla mano, si sono impegnati a non chiudere le scuole e a lasciare ai ragazzi la didattica in presenza. Mi auguro, siano portati avanti il rispetto del distanziamento e l’uso delle mascherine, il tutelare le fasce deboli della popolazione- anziani e malati- se ha senso tutelare queste persone allora eventualmente misure di contenimento possono essere prese, se mai, nei confronti di queste persone, non per soggetti sani che hanno necessità, in una situazione controllata, di continuare a svolgere la propria vita, la propria attività lavorativa e quanto ne consegue. Molti suggeriscono di imparare a convivere con questa situazione: significa adottare misure di sicurezza, senza creare allarmismi. Al Segretario allo Sport rivolgo un appello: non fermi lo sport, lo sport è salute. Chiedo a tutti di essere concreti, non fermiamo la vita delle persone anche con attività che portano benessere, otterremo il risultato contrario.

Federico Pedini Amati, Sds Turismo

La situazioen del contagio covid 19 si sta aggravando, la comunicazione fatta in conferenza stampa da parte del congresso di Stato va presa seriamente, per una volta ci sia un atteggiamento responsabile in questo periodo. L’epoca covid avrà impatto su salute, ma anche sotto l’aspetto economico, è un dato di fatto. Se prima la pandemia covid aveva un impatto principalmente sanitario, ora la situazione sarà particolamente gravosa sotto l’aspetto economico.
Mi dispiace, mi vanno bene le polemiche, ma non tanto per farle…il consigliere Zafferani si è dimostrato ancora una volta scorretto per i toni usati sui social nel presentare a ogni piè sospinto una situazione non veritiera. Consiglio di non alimentare a tutti i costi il malessere comune che già c’è. Se si erano calanderizzati eventic he si volevano fare, non è che si torna indietro ora perché si vuole rimangiare la cosa, ma perché si è aggravata la situazione sanitaria. Lo faccio notare a chi sui social si ritrova ad essere medico, astonauta, avvocato, commercialista..i tuttologi da Facebook iniziano a darmi fastidio. Se poi si vuole criticare governo e il Segretario nel merito va bene, ma non si parli a sproposito dei presidi che dobbiamo fare con un tempo minimo di preavviso. Vorrei un po’ più di serietà sulla salute dei cittadini.

Andrea Zafferani, Rf

Credo che continuare ad organizzare e sponsorizzare eventi come fatto anche solo pochi giorni fa dalla Segreteria con un quadro evidente in ambito sanitario sia da matti, era da matti, e per questo ho fatto i post. Ora è arrivato un po’ di senno, spero continui.

Federico Pedini Amati, Sds Turismo

Quello che abbiamo fatto noi in pochi mesi, lei non è riuscito a farlo in tre anni. Capisco la sua frustazione, ma arrivare a darci dei matti, mi sembra un pochino esagerato.

Guerrino Zanotti, Libera

Ho sentito nei diversi interventi da parte dei consiglieri maggioranza sminuire un po’ le preoccupazioni di chi interviene sull’argomento dell’emergenza sanitaria, mentre il Segretario è intervenuto per dire che la situazione comincia a destare preoccuazione, e se consideriamo oggi i 31 contagiati rapportati alla popolazione, è come se in Italia ci fossero 56 mila contagi al giorno, mentre se ne contano la metà, e già c’è comunque preoccupazione.

Sulle recenti parole di Papa Francesco sugli omosessuali e sul loro diritto a una famiglia: nel 2018, grazie alla volontà dei cittadini e a una favorevole convergenza politica la legge sulle unioni civili è diventata realtà anche per la Repubblica di San Marino. Le parole di Papa Francesco possono smuovere le coscienze ma forse non saranno in grado di farlo fino in fondo, magari la politica sull’apertura a questi temi riesce dalle parole proferite dal Papa a trovare giovamento. Il gruppo di Libera lo scorso febbraio ha presentato un pdl per rafforzare quella legge, per ampliare i diritti, estendendo la possibilità delle adozioni alle unioni civili, ci auguriamo che a seguito dell’apertura di Papa Francesco ci siano ravvedimenti in chi già si è espresso contrario. E’ ora si inizi a dare gambe a quel pdl per l’esame in commissione.

Marco Nicolini, Rete

Tocca alla politica cercare di mettere ordine all’escalation di contagi e proteste, il nostro mondo è in totale confusione e la politica di tutto il mondo non è meno invischiata degli altri in questa nebbia. Non è assolutamente giusto mettere nel calderone negazionista chi non concordi con alcuni provvedimenti adottati, soprattutto chi protesta contro la chiusura del proprio esercizio commerciale non può essere chiamato negazionista.

Nicola Renzi, Rf

Quello presentato come punto di svolta della giustizia non si è rivelato tale ad oggi. Non vogliamo polemiche, proprio perché è necessario andare avanti, c’è stata da parte nostra apertura di credito rispetto alla figura del nuovo dirigente del tribunale di San Marino. Ci auguriamo non si intentino più azioni per mandare via giudici dal tribunale, ma con la volontà di avere un tribunale che funzioni. E’ determinante per questo ricoprire i ruoli mancanti. In questo ci sono due giudici al servizio del Tribunale, il prof. Sesta e il giudice Vitaliano Esposito, spero che possano essere mantenuti in servizio per volontà del Consiglio giudiziario plenario, diversamente si spieghi perchè non si voglia arrivare a ciò.

Sulla questioni Covid: abbiamo appena visto la mail giunta dalla segreteria per la Sanità in cui veniamo invitati domani come capogruppo di opposizione a un incontro in Zoom per avere informazioni e per recepire magari proposte e indicazioni sulla gestione della seconda fase della pandemia. Valutiamo che questa cosa sia positiva.
Anche noi valutiamo positivamente la decisione del congresso di non ricorrere a nuove misure di contenimento sulle attività produttive e ricreative, ma crediamo stia passando un messaggio preoccupante. Far passare il principio che a San Marino è possibile fare cose che nel circondario sono proibite non credo sia un bene per noi, né per chi ci sta vicino. Se i dati del contagio e della pressione sulla struttura sanitaria consentono di mantenere le prescrizioni a cui ci siamo attenuti finora, ben vengano. Ma è necessari lanciare un messaggio forte a chi ci guarda da fuori che ci sia una pianificazione e uno studio preciso perché al raggiungimento di determinati numeri possano scattare poi misure di salvaguardia. Sarebbe questo responsabile da parte del govenro.

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28 Ottobre 2020
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