Roma, al Cto inaugurato il nuovo ‘robot chirurgo’ e il reparto di dialisi

Magi (Omceo Roma): "La struttura è fondamentale e intermedia tra ospedale e territorio"
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ROMA – Un nuovo robot per le operazioni di protesi alle anche e alle ginocchia dei più giovani e un nuovo reparto per la dialisi. Il Cto di Roma guarda al futuro con l’inaugurazione di queste due novità, avvenuta questa mattina alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, del dg della Asl Roma 2, Flori Degrassi, del presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, e del presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri.

Il nuovo robot “che consente di operare nel modo migliore possibile i giovani che hanno problemi articolari rilevanti, in modo che abbiano una qualità di vita importante. Sono già stati fatti tre interventi- ha spiegato De Grassi- In genere non c’è bisogno del sangue in sala operatoria perché c’è poco sanguinamento, il numero degli operatori si riduce da tre a due o uno, infine i pazienti vengono messi subito in piedi e riacquistano immediatamente la loro funzioni“.

Quanto invece al nuovo reparto di dialisi: “Si tratta di investimento per dare alle persone un posto confortevole dove stare con apparecchi quasi personalizzati per paziente- ha aggiunto Degrassi- Ci sono 10 posti che lavorano su tre turni, per ora ci sono 35 pazienti che fanno dialisi”.

Per l’assessore D’Amato “oggi questo ospedale fa un salto nel futuro, con un impegno assistenziale importante e nella chirurgia robotica. Poche strutture in Italia hanno una capacità tecnologica così all’avanguardia come quella messa al Cto. Non è finita qui, perché la Asl ci ha presentato un piano di intervento, a partire dal raddoppio dell’Unita spinale, che permetterà alla struttura di avere una propria vocazione, missione e professionalità molto spiccata. Questa inaugurazione e’ importante perché dà il segno che anche con la pandemia l’assistenza non si ferma e si fa in sicurezza”.

Il presidente dell’ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, ha sottolineato che “questa struttura si pone in mezzo tra ricovero ospedaliero e attività territoriale, e’ quindi intermedia e fondamentale. Ci si lancia nel futuro nel rapporto tra ospedale e territorio. Sono molto contento perché la missione dell’Ordine dei medici e’ tutelare la salute dei cittadini e vedere queste cose rincuora molto, perché aumentiamo qualità e competenze”.

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