Uova contaminate, in Emilia-Romagna 6 campioni risultano positivi ai controlli. Cinque a Forlì

Sei i campioni trovati positivi e altri 11 sono in attesa del secondo test di conferma
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BOLOGNA – Su 81 rilevamenti effettuati in Emilia-Romagna su uova e derivati, pasta fresca all’uovo e carne di gallina, sono sei i campioni trovati positivi al Fipronil, mentre altri 11 sono in attesa di conferma perché risultati positivi al primo test, al quale deve seguirne un secondo per avere la conferma definitiva. “I livelli di contaminazione rilevati sono al di sotto delle soglie di tossicità definite, dal punto di vista scientifico, dal ministero”, assicurano però gli assessori regionali alla Sanità, Sergio Venturi, e all’Agricoltura, Simona Caselli.

LA CONTAMINAZIONE RISULTA AL DI SOTTO DELLE SOGLIE DI TOSSICITA’

Nei campioni trovati positivi i livelli di contaminazione “si attestano mediamente intorno allo 0,16 mg/kg, ben inferiori allo 0,72 mg/kg che corrisponde al limite di tossicità”. Sono i risultati ad oggi del piano di campionamenti straordinario messo in campo dalla Regione per fronteggiare l’emergenza del Fipronil nelle uova che dall’inizio di agosto ha riguardato alcuni paesi dell’Unione Europea, in particolare Belgio, Olanda e Germania.

I sei campioni confermati, cioè per i quali è già stato effettuato il doppio test di verifica, provengono da alcuni allevamenti, di cui uno in Romania e gli altri nella provincia di Forlì-Cesena.

IN 10 GIORNI TUTTI GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI DELLA REGIONE SARANNO CONTROLLATI

Nel giro di una decina di giorni, assicura ancora la Regione, tutti i 137 allevamenti avicoli intensivi situati in Emilia-Romagna saranno campionati. Il percorso per le aziende in cui vengono trovati uova e prodotti derivati contaminati prevede il vincolo sanitario e quindi il blocco della commercializzazione delle uova, dei trattamenti agli animali e il blocco della macellazione per la vendita delle carni.

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