Cafà (Fonarcom): “Sarà boom freelance, formazione decisiva”

MILANO – “La formazione permanente è una chiave centrale perché i cambiamenti alla velocità della luce che stiamo affrontando nel mondo del lavoro impongono una manutenzione continua delle competenze”. A dirlo è il presidente di Fonarcom Andrea Cafà, intervistato a margine di una tavola rotonda sul salario minimo garantito inserita all’interno del Festival del Lavoro 2018, quest’anno in scena a Milano.

Tra il 2022 e il 2025 in Europa il 40% dei lavoratori sarà freelance

“Tra il 2022 e il 2025 in Europa il 40% dei lavoratori sarà freelance- dice Cafà- bisogna dunque dare garanzie e tutele a coloro che lavorano e si dovrà costruire un codice dei lavori, si dovrà costruire un sistema di politiche attive forti e poi si dovrà vedere di istituire un salario e un compensi minimo che possa dare un minimo di tranquillità ai lavoratori”. Questo porterà necessariamente una revisione della contrattazione che finirà il suo ruolo su scala nazionale “per trasferirsi nei territori, con una contrattazione quasi individuale”, aggiunge. A detta di Cafà in sostanza “bisogna che datore e lavoratore si guardino negli occhi e decidano che livello di produttività intendono raggiungere”,e da quello “contrattare flessibilità ma anche e soprattutto il welfare, un elemento che fa star bene il lavoratore, perché- conclude il presidente Fonarcom- è arrivato il momento di coccolarlo”.

 

28 Giugno 2018
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