Poletti: “Ora-lavoro attrezzo vecchio, pensare a nuovi contratti”

Per Poletti bisogna "immaginare un contratto che non abbia come unico riferimento l'ora-lavoro, ma la misurazione dell'apporto dell'opera"
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ROMA – “Dovremmo immaginare contratti che non abbiano come unico riferimento l’ora-lavoro“. Lo afferma il ministro del lavoro Giuliano Poletti nel suo intervento ad un convegno sul jobs act alla Luiss.

poletti

“Come si misura l’apporto di un lavoratore al risultato finale di un lavoro? La misurazione per ore di lavoro- ha osservato Poletti- è un attrezzo vecchio, un freno rispetto a elementi di innovazione”. Per Poletti bisogna “immaginare un contratto che non abbia come unico riferimento l’ora-lavoro, ma la misurazione dell’apporto dell’opera“.

Si tratta, aggiunge, di “un tema di cultura su cui lavorare”. Interpellato dai giornalisti mentre lasciava l’università Luiss, Poletti ha spiegato di pensare a strumenti di “partecipazione” in cui aziende e lavoratori condividono i risultati.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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