Terremoto, servono 3.400 casette. Già ordinate 1.600

Le casette messo in uso dopo il terremoto dell'Umbria del '97 non sarebbero utilizzabili: non si possono spostare e la popolazione non vuole andare a decine di km da casa propria
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Dopo il terremoto in Centro Italia “il fabbisogno è di 3400 casette e, di queste, sono partiti gli ordinativi per 1600. Sugli altri si sta ancora ragionando, insieme ai territori, per definire il fabbisogno definitivo”. Lo spiega il capo del Dipartimento Protezione Civile, Fabrizio Curcio, in Commissione Ambiente alla Camera, durante un’audizione sugli interventi in favore delle popolazioni colpite dai terremoti.

“Sono sorpreso quando si dice che non stiamo portando le casette. Forse non siamo riusciti a far capire che questa struttura non è un container, che viene richiesta e portata”, ha commentato Curcio.

 CASETTE UMBRIA ’97? “LE PERSONE NON VOGLIONO ANDARCI”

“Le casette del terremoto umbro del 1997 non possono essere spostate, e poi le persone non vogliono andare a 30-50 km di distanza. La Regione Umbria le mette a disposizione ma manca la reale volontà di andarci, non so il perché”, prosegue Curcio, in Commissione Ambiente alla Camera. “Furono casette fatte dalla Protezione Civile regionale- ricorda Curcio- fu una buonissima operazione”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»