Catalogna, 48 ore di fuoco: tra oggi e domani la decisione sulla secessione

Due giornate storiche per la Catalogna, quelle di oggi e domani, in cui si deciderà l'esito del braccio di ferro tra Madrid e Barcellona
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ROMA – Due giornate storiche per la Catalogna, quelle di oggi e domani, in cui si deciderà l’esito del braccio di ferro tra Madrid e Barcellona: alle 17 una commissione del Senato composta da 27 membri si riunirà in plenaria per cominciare a discutere del commissariamento della regione, che sarà votato domani: la sospensione dell’autonomia, la destituzione del governo locale, e la messa sotto tutela della polizia e dei media pubblici per sei mesi – in linea con l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione – sembrano cosa già stabilita, dal momento che Rajoy dovrebbe poter contare sull’appoggio dei Socialisti e dei catalani anti-secessionisti di Ciudadanos.

Intanto, il consiglio catalano è stato convocato nella tarda serata di ieri, come si apprende da ‘Radio Cadena Ser’: Puigdemont spinge per proclamare l’indipendenza, ma non tutti nella Generalitat sono d’accordo. Dopo sette ore di consiglio nulla di fatto.

Quindi l’annuncio del presidente della regione, Carme Forcadell, di una riunione alle 17 di oggi, in contemporanea con la seduta di Madrid. In questa occasione secondo ‘La Vanguardia’ Puigdemont potrebbe incoraggiare il parlamento, in cui dominano i separatisti, a proclamare l’indipendenza.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

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