Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Tornano le inchieste di Report, anticipazioni della puntata in onda il 25 ottobre

In onda alle 21.20 su Rai 3. Si parlerà di Astrazeneca, Unitalsi e di inquinamento nella Bassa Valle Stura
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Lunedì 25 ottobre alle 21.20 su Rai3 torna Report. Nelle inchieste in onda stasera si parlerà Astrazeneca e del caso giudiziario dei pellegrinaggi organizzati da Unitals, ma non solo.

ASTRAZENECA, ERRORI NELLA COMUNICAZIONE COMMESSI E EFFETTI AVVERSI

Astrazeneca era il vaccino su cui l’Italia aveva deciso di puntare, ma ormai abbiamo smesso di usarlo, dopo aver cambiato più volte le raccomandazioni di somministrazione. 
Report proverà a comprendere quali errori sono stati commessi nella gestione della comunicazione, cosa sappiamo oggi degli inusuali e rari effetti avversi, qual è la bilancia rischi benefici e come è stata usata per guidare le scelte sulla salute pubblica.  Per capirlo Claudia Di Pasquale è andata in Germania, paese che a marzo ha fatto da apripista per la sospensione di Astrazeneca, e in Inghilterra dove è stato sviluppato questo vaccino.

REPORT, IL CASO GIUDIZIARIO UNITALSI

Spazio, poi, a un caso giudiziario nel quale a rimetterci sono stati i malati, i pellegrini, i volontari e fedeli di Lourdes. Il 4 ottobre scorso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha rinviato a giudizio quattro persone e ne ha condannata una quinta a poco meno di due anni di reclusione. Le accuse vanno dall’appropriazione indebita al riciclaggio, ma quello che più colpisce sono le vittime: i tanti che, negli ultimi dieci anni, si sono affidati all’Unitalsi, la più importante associazione cattolica che da oltre un secolo organizza i viaggi dei malati nel Santuario francese. I principali accusati sono Alessandro Pinna e Emanuele Trancalini, per anni presidenti della sezione romana di Unitalsi, rinviati a giudizio per aver distratto dalle casse dell’Associazione quasi 2 milioni di euro, parte dei quali, secondo l’accusa, sarebbero stati riutilizzati per acquistare una villa in Sardegna, attraverso centinaia di assegni girati su conti correnti di amici, parenti, collaboratori e complici.

INQUINAMENTO ACUSTICO E AMBIENTALE NEL CUNESE

Infine in Bassa Valle Stura, in provincia di Cuneo, dove ogni giorno circa mille tir attraversano il centro di alcuni comuni montani. La maggior parte di questi mezzi transita da e verso le Fonti di Vinadio, meglio conosciute come acqua Sant’Anna. Questo transito sta rendendo difficile la vivibilità in questi comuni per l’inquinamento acustico e ambientale. Un monitoraggio dell’Arpa ha paragonato la qualità dell’aria di uno dei comuni più colpiti da questo passaggio a quella di una città come Torino, tra le più inquinate d’Italia.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»