Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Afghanistan, 400 artisti a Biden: “Evacuare i lavoratori della cultura”

"Raccontare la verità si fa ancora più difficile, e per molti dei nostri colleghi non c'è altra scelta che lasciare il Paese"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il governo degli Stati Uniti faccia “tutto ciò che può” per evacuare dall’Afghanistan gli artisti locali”, che “sono già stati colpiti dai talebani e costretti a nascondersi”. E’ questo l’appello lanciato all’esecutivo del presidente Joe Biden con una lettera da oltre 400 tra registi, videomaker, performer e scrittori di tutto il mondo, ma in stragrande maggioranza americani, che si sono firmati ‘Arts for Afghanistan’.

Gli autori della missiva hanno sottolineato che è urgente che gli artisti del Paese asiatico “vengano inclusi nella categoria dei cittadini afghani ad alto rischio”. Secondo i firmatari dell’appello, tra i quali si annoverano anche numerosi docenti universitari, i lavoratori del settore culturale nel Paese asiatico “così come altre categorie che hanno collaborato con gli Usa, rischiano la vita a causa del loro operato“.

“Anche prima della presa del potere da parte dei talebani – hanno aggiunto gli autori della lettera – gli artisti si sono presi dei grandi rischi nel descrivere le esperienze e nel dare forma alle aspirazioni degli afghani, spesso anche con il sostegno diretto di Washington”. Ora però, secondo gli animatori dell’appello, “raccontare la verità si fa ancora più difficile, e per molti dei nostri colleghi non c’è altra scelta che lasciare il Paese”.

Gli autori della missiva hanno anche invitato Biden a far rispettare ai talebani i termini degli accordi di Doha siglati nel febbraio 2020, compreso il passaggio relativo alla “tutela del diritto alla libera espressione di tutti i membri della società e del rispetto di tutti gli aspetti del patrimonio culturale”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»