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“Una seconda chance per costruire uno stile di vita più sano e duraturo”: i 5 consigli di Jill Cooper per il lockdown

Non esagerare con la voglia di panificare, suddividere gli allenamenti quotidiani in pillole e curare lo spirito con la mindfulness
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ROMA – Se il primo lockdown ci aveva colti impreparati e alla sprovvista, costringendoci a rivedere la nostra routine quotidiana e il nostro stile di vita, al contrario questa seconda ondata può rivelarsi utile per andare a lavorare maggiormente sul nostro benessere quotidiano. Bisogna quindi approcciarsi a questa rinnovata necessità di restare in casa il più possibile, vivendola come una seconda chance per innescare abitudini più sane, per cercare di consolidare uno stile di vita equilibrato e duraturo da continuare a seguire anche alla fine delle misure più restrittive.

Lo conferma anche Jill Cooper, esperta tra le più apprezzate e note di fitness e wellness, che non manca di sottolineare come sia necessario abbracciare questa situazione con maggior positività e consapevolezza. “Cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno e questo approccio ci aiuta, in generale, a ridurre il cortisolo ovvero l’ormone dello stress e che a cascata inficia su diversi aspetti del nostro benessere: dal rallentare il metabolismo a ridurre la qualità del sonno”. 

Cinque consigli per costruire una routine di benessere quotidiana

Si dice che ci vogliano almeno 21 giorni per creare un’abitudine e questo momento rappresenta una buona occasione per provare a lavorare su determinati aspetti della nostra routine quotidiana e ricercare un maggior benessere personale pur tra le mura di casa. Piccoli accorgimenti ma che seguiti possono avere un effettivo riscontro sul nostro corpo e sulla nostra mente, rendendoci più rilassati, attenti e produttivi anche a lavoro.

1. La cura del sonno: mai più senza mascherina

La miglior beauty routine in assoluto è dormire profondamente per almeno 8 ore di seguito, non c’è nulla di più benefico per il corpo di questo” – spiega Jill Cooper – “Ed è il motivo per il quale è fondamentale utilizzare sempre una mascherina per gli occhi, io stessa ormai la uso da più di 12 anni, in quanto in questo modo si inibisce l’arrivo di potenziali spie e segnali luminosi ai nostri recettori circadiani, una sorta di orologio interno che regola il sonno”. Mentre si dorme se si viene “disturbati” da qualunque spia luminosa, proveniente da dei dispositivi elettronici come dalla luce esterna, si innescano dei microrisvegli che interrompono il ciclo del sonno e che ci impediscono di dormire profondamente. La conseguenza è quella di svegliarsi stanchi e spossati. La tecnologia oggi, anche in materia cosmetotessile, è sempre più attenta alle esigenze e al benessere psico-fisico, motivo per il quale anche quella che, all’apparenza, può sembrare una semplice mascherina per dormire, si rivela essere in realtà un prezioso alleato per la nostra beauty routine. Lo dimostrano ad esempio gli studi condotti dal brand cosmetotessile svizzero con manifattura made in Italy BeGood (https://begood.store/it/), di cui Jill Cooper è testimonial, e che ha brevettato la tecnologia Dermofibra Cosmetics un tessuto innovativo, che contiene minerali di silicio, titanio, magnesio, zinco e microsfere di Aloe Vera, Vitamine A ed E e caffeina. La sua mascherina realizzata in Dermofibra Hyaluronic contiene un bio-infrarosso che agisce direttamente sulle borse eliminando il ristagno dei liquidi, mentre il rilascio graduale dell’acido ialuronico idrata la pelle riducendo occhiaie e rughe nella zona del contorno occhi.  

2. Attività sportiva: preferire tre allenamenti di 15 minuti al giorno 

È importante provare a fare tre pillole di allenamento al giorno, di 15 minuti ciascuno nell’arco dell’intera giornata, e di non allenarsi una singola volta per 45 minuti. Questo perché il corpo passa da una quotidianità costituita da un insieme di diversi movimenti, il semplice uscire di casa e camminare ad esempio, a non muoversi quasi per nulla. Se si riduce il movimento in un lasso di tempo molto breve il corpo tende ad ingrassare in quanto il metabolismo va’ in shock modificandosi. “È questo il motivo per il quale in tanti hanno preso dei chili extra durante il primo lockdown, per questo consiglio brevi intermezzi di attività fisica, dallo stretching allo yoga fino ai circuiti proposti da diverse app” – sottolinea l’esperta – “Perché quello che dobbiamo dire al nostro corpo e che continuiamo a muoverci per tutto il giorno, così da tenere in continua azione il metabolismo”. 

E sul tipo di abbigliamento da utilizzare? Sempre bene prediligere capi di sportswear specifici, che permettono di comprimere i muscoli e che funzionino da booster per ridurre da un lato il rilassamento dei muscoli e dall’altro permettano allo stesso tempo di riscaldarli così da essere più sciolti. In tal modo si vanno anche a ridurre i rischi di strappi muscolari. “Infine utilizzare prodotti cosmetotessili permette di unire allo sforzo muscolare anche l’azione cosmetica di questi capi innovativi di sportswear” – prosegue Jill Cooper – come nel caso dei capi BeGood, la cui Dermofibra Cosmetics agirà maggiormente in fase di movimento e di riscaldamento, vedi ad esempio la caffeina contenuta nel filato che andrà a penetrare più in profondità nel pannicolo sottocutaneo, il cosiddetto grasso sottocutaneo, intervenendo anche sulla buccia d’arancia”. 

3. Alimentazione equilibrata: panificare sì ma solo nel fine settimana

Se il lockdown ha fatto riscoprire agli Italiani le gioie e i dolori delle ricette di famiglia e delle tradizione gastronomiche regionali, è un dato di fatto che non possano essere l’alimentazione base quotidiana. È importante infatti non trasformare “il pranzo della domenica” in una consuetudine giornaliera, apportando eccessivi grassi al nostro fabbisogno giornaliero. 

La panificazione e la lievitazione ad esempio sono attività che indubbiamente incidono positivamente sul nostro benessere, ma dovrebbero essere riservate solo al fine settimana. Non bisogna correre il rischio di diventare delle novelle Julia Child (la più famosa cuoca e scrittrice gastronomica statunitense) e cucinare ogni giorno piatti particolarmente impegnativi anche dal punto di vista calorico”.

Prediligere quindi frutta e verdura da consumare giornalmente per rafforzare il sistema immunitario e aiutare ulteriormente il corpo con l’assunzione di probiotici come yogurt e kefir che proteggono il microbioma.

4. Mindfulness: 5 minuti al giorno di meditazione 

Pratica ampiamente nota all’estero, la mindfulness sta prendendo sempre più piede anche in Italia, dove viene spesso praticata insieme allo yoga. In realtà, come spiega Jill Cooper “bastano anche solo 5 minuti ogni giorno per dedicarsi ad una serie di esercizi di respirazione”. Tantissime le app e i tutorial su YouTube che possono avvicinare alla pratica della meditazione riducendo lo stress al quale siamo sottoposti in questo periodo. E se la mindfulness non è sempre nelle corde di tutti, a volte basta scrivere per un paio di minuti delle frasi positive. ”È scientificamente provato che scrivere semplici pensieri positivi aiuta a ridurre il cortisolo” – spiega la Cooper che sottolinea che come sia importante per ridurre l’ansia evitare di ascoltare troppe notizie ogni giorno. “L’informazione spesso contribuisce a creare maggiore stress e panico nell’ascoltatore, se non si è quindi predisposti a controllare la propria ansia meglio evitare un simile bombardamento mediatico quotidiano ma centellinare il tempo di esposizione alle notizie e ai bollettini”. Bisogna cercare di non andare incontro volontariamente a situazioni che possono agitare e incidere negativamente sul proprio benessere, ma concentrarsi solo su quello che quotidianamente può aiutarci a vivere meglio l’attuale lockdown. 

5. Spiritualità: nutrire lo spirito

Ognuno ha il suo viaggio, quindi chiunque vive la spiritualità come meglio crede” – conclude Jill Cooper – “Farsi comunque delle domande e nutrire la propria anima non può che aiutare in un momento di incertezza come questo che stiamo vivendo”. Avvicinarsi quindi alla propria intimità emotiva e personale che spesso si tende a dimenticare, coltivando quello che invece apporta benessere al nostro io più profondo. 

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