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Tg Politico Parlamentare, edizione del 24 giugno

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L'aula del Senato voterà il 6 luglio la calendarizzazione del disegno di legge Zan e il chiarimento di Beppe Grillo e Giuseppe Conte tra cui sembra essere tornato il sereno tra le notizie di oggi
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PAROLIN: “NON VOGLIAMO BLOCCARE IL DDL ZAN

Sarà l’aula del Senato il 6 luglio a votare la calendarizzazione del disegno di legge Zan per il 16 dello stesso mese. È quanto stabilito dai capigruppo di Palazzo Madama, a seguito del mancato accordo su un eventuale voto direttamente in quella circostanza. Il provvedimento esce quindi dalla commissione Giustizia, nonostante Lega e Fdi chiedessero di bloccarne l’iter a seguito dell’intervento del Vaticano. Il destino della legge contro l’omotransfobia si deciderà in Aula ma la strada per la sua approvazione non e’ libera da ostacoli. Al ‘no’ del centrodestra potrebbero unirsi i mal di pancia della parte cattolica del Pd. Intanto il segretario di Stato del Vaticano Pietro Parolin precisa che la Santa Sede non voleva bloccare il disegno di legge. “Concordo con Draghi lo Stato è laico e il Parlamento sovrano. Ma discutere è lecito”, dice Parolin.

AFGHANISTAN, GUERINI: “NON ABBANDONIAMO IL CAMPO”

Terminare la missione militare in Afghanistan dopo vent’anni è stata ‘una decisione non facile’. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini lo dice nell’informativa in Aula al Senato sulla conclusione della missione italiana a Herat. La decisione non significa però che si abbandona il campo. Nel ricordo dei 723 feriti e delle 53 vittime italiane di questi anni, il ministro ha comunque segnalato ‘recrudescenze di violenza talebane che preoccupano’ e dunque la necessità di riprendere i negoziati di pace intra-afgani. Per Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana la missione è stata un fallimento: “Una tragica avventura costata parecchie vite. Ma i talebani – dice Fratoianni – sono ancora lì”.

CHIARIMENTO GRILLO-CONTE, ORA L’ACCORDO È VICINO

Sembra tornato il sereno tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. Una lunga telefonata chiarificatrice tra i due ha posto le basi per superare lo stallo sul nuovo statuto del Movimento Cinquestelle. Ora l’accordo tra il fondatore e l’ex premier sembra a un passo. Poi, finalmente, Conte potrà dedicarsi al rilancio del Movimento. “Dobbiamo affrettarci”, va ripetendo l’ex premier ai parlamentari grillini. L’arrivo a Roma di Grillo dovrebbe portare proprio a siglare l’accordo con Conte, indicato come il nuovo capo politico dei pentastellati. “Superato questo passaggio, saremo più forti e uniti di prima”, assicura il sottosegretario Carlo Sibilia, tra gli esponenti storici del Movimento.

VIOLENZA DONNE, IN AUMENTO LE CHIAMATE AL 1522

Nel primo trimestre 2021 il numero di chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, è continuato ad aumentare. Sono state 7.974 le chiamate valide e 4.310 le vittime, in crescita del 38 per cento rispetto al primo trimestre del 2020. Ancora in aumento la quota delle richieste di aiuto tramite chat. È quanto emerge dai dati trimestrali del numero di pubblica utilità 1522 contro la violenza sulle donne e lo stalking diffusi per la prima volta dall’Istat. Come spiega una nota, “tra i motivi che inducono a contattare il numero verde in netto aumento le chiamate per la ‘richiesta di aiuto da parte delle vittime di violenza’ e le ‘segnalazioni per casi di violenza’ che insieme rappresentano il 48,3% delle chiamate valide. Nel periodo considerato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, esse sono cresciute del 109%.

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