La Crusca dice sì a ‘petaloso’, ma ci scappa il refuso…

Ormai è 'petaloso mania'. Il termine coniato da Matteo, piccolo studente di una scuola della provincia di Ferrara, sta spopolando
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ROMA  – Ormai è ‘petaloso mania’. Il termine coniato da Matteo, piccolo studente di una scuola della provincia di Ferrara, sta spopolando. Per l’Accademia della Crusca, una volta entrato nel linguaggio comune, potrà essere inserito nei vocabolari. Proprio per aiutare lo studente, la scrittrice Diletta Nicastro ha annunciato che userà ‘petaloso’ nel suo nuovo libro. E poi il web: sulla pagina satirica ‘The Jackal’ è spuntata una lettera, ovviamente non vera e ironica, dalla Crusca ad Antonio Banderas per il celeberrimo ‘Inzupposo‘, detto in una pubblicità di una nota marca di biscotti.

In questo imperversare, però, c’è anche il refuso contenuto nella lettera dell’Accademia che ha dato il via a questa improvvisa fama al termine inventato da Matteo. Il piccolo, ininfluente, ma pur sempre errore è nello scritto indirizzato alla maestra del bambino ed a lui stesso in cui si elogia l’iniziativa e si consiglia al piccolo la lettura di un libro, ‘Drilla‘ di Andrew Clements. Sul retro del foglio, per dare maggiori informazioni alla maestra a proposito del testo suggerito, si legge: ‘Il libro, con i suoi riferimenti competi…’ e non ‘completi‘. Un refuso piccolo, come un fiore con pochi petali. Come un fiore sì, ma non ‘petaloso’.

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