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Operai Vesuvius incatenati davanti alla fabbrica

Assemini, al via lo sciopero della fame e della sete contro i 150 licenziamenti
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CAGLIARI – Si fa più aspra la protesta dei lavoratori dello stabilimento Vesuvius di Macchiareddu ad Assemini, dopo la decisione della multinazionale inglese di chiudere entro il 31 dicembre di quest’anno: stamane sette operai si sono incatenati ai cancelli della fabbrica, annunciando uno sciopero della fame e della sete. Per gli altri lavoratori, sono 105 in totale quelli che lavorano nello stabilimento sardo e che rischiano il licenziamento, prosegue intanto lo sciopero.

Il gesto dei lavoratori incatenati davanti ai cancelli della Vesuvius dimostra la forte preoccupazione per il futuro degli operai e delle loro famiglie davanti ai provvedimenti di licenziamento- spiega Salvatore Sini, segretario regionale Uiltec– è necessario un immediato intervento della politica e delle Istituzioni per evitare che questo sito venga chiuso. Chiediamo un intervento del Governo perché il provvedimento venga revocato“.

di Andrea Piana, giornalista professionista

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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