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Afghanistan, sparatoria all’aeroporto: morto militare afghano, coinvolti anche soldati Nato

Il numero delle vittime all'aeroporto supera quota 20 in una settimana
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ROMA – Un soldato delle forze di sicurezza afghane è morto e altri tre sono rimasti feriti in una sparatoria con uomini armati non identificati scoppiata all’aeroporto della capitale Kabul, che ha visto anche il coinvolgimento di militari americani e tedeschi. A renderlo noto su Twitter sono state proprio le forze armate di Berlino.

Lo scambio a fuoco, stando a quanto riferisce l’esercito tedesco, si è verificato nel Gate nord dello scalo. I militari coinvolti, hanno spiegato le forze armate tedesche su Twitter, “sono membri dell’esercito afghano” e “sono coinvolti nella messa in sicurezza dell’aeroporto di Kabul come parte dell’operazione multinazionale”.

Con questo ultimo incidente il bilancio delle persone che hanno perso la vita dentro o nei dintorni dell’aeroporto da quando i talebani hanno preso il potere nel Paese, domenica scorsa, supera quota 20. Lo scalo della capitale, che prende il nome dall’ex presidente Hamid Karzai, è l’epicentro delle operazioni di rimpatrio dei cittadini stranieri presenti nel Paese e delle evacuazioni dei cittadini afghani che hanno collaborato con il contingente Nato e temono per questo le possibili rappresaglie dei talebani. Il ministro degli Affari esteri e della cooperazione italiana, Luigi di Maio, ha detto ieri che l’Aeronautica italiana ha già trasferito nel nostro Paese 1.600 persone, e che punta a “trasferirne circa 2.500”.

TRE AEREI CON 662 PROFUGHI A BASE USA DI SIGONELLA

Un gruppo di 662 evacuati qualificati, provenienti dall’Afghanistan, è atterrato ieri alla Nas (Nava air station) di Sigonella, in Sicilia, nell’ambito dell’operazione ‘Allies Refuge’. Il gruppo iniziale di sfollati è arrivato a bordo di un KC-10 Extender della U.S. Air Force dalla base aerea di Al Udeid, nel Qatar, mentre l’altro gruppo è arrivato in seguito a bordo di due velivoli C-17 Globemaster III.

L’operazione ‘Allies Refuge’ è il piano del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per l’evacuazione sicura di cittadini statunitensi, dei richiedenti visto di immigrazione speciale e di altri afghani a rischio, nel modo più rapido e sicuro possibile. Lavorando in collaborazione con gli alleati dell’Aeronautica militare italiana e del governo italiano, la Nas Sigonella sta fungendo da luogo di transito per gli sfollati prima del loro successivo spostamento verso altre località.

“Non potrei essere più orgoglioso di ognuno di voi”, ha detto il Capitano di Vascello Kevin Pickard, comandante della Nas Sigonella, nel corso di un meeting con il personale della Us Air Force, del Corpo dei Marines, della Marina e del Dipartimento di Stato statunitensi, svoltosi prima dell’atterraggio del primo aereo. “Vedere come questa base sia in grado di fornire supporto in tutta Italia è davvero impressionante. Le persone che stiamo aiutando stanno per unirsi alla nostra famiglia americana. Siamo orgogliosi di accoglierli a braccia aperte”.

Tutti gli evacuati saranno testati per il Covid-19 e inoltre è stata predisposta un’assistenza medica per valutare e fornire assistenza a chiunque abbia ferite o altri problemi. Il personale della Nas Sigonella ha designato due edifici della caserma come alloggio temporaneo nella base per gli evacuati e ha allestito una mensa che rispetta i precetti religiosi Halal e delle aree per attività religiose e ricreative.

“Questa è una missione a breve termine ed è una priorità nazionale per la Nas Sigonella e la sua squadra”, ha detto il Contrammiraglio Scott Gray, Comandante per la Marina Usa Regione Europa , Africa e Centrale. “Hanno smosso cielo e terra per essere pronti a prendersi cura delle persone che lasciano una situazione disperata e li stanno trattando con dignità e rispetto- ha aggiunto- Non si sono limitati a completare la missione. Sono andati oltre per aiutare il popolo afgano al meglio delle loro capacità e con il cuore pieno di empatia”. 

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