Giustizia, Rete: “Il Consiglio non vuole condanne”

SAN MARINO - Se la bocciatura degli Odg anti
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San Marino_reteSAN MARINO – Se la bocciatura degli Odg anti corruzione era scontata, l’indifferenza con cui sono stati accolti in Aula lo era molto meno. Il movimento civico Rete, all’indomani della chiusura dei lavori consiliari, svergogna i colleghi di maggioranza e minoranza per aver accolto con indifferenza le sue proposte su prescrizione e corruzione. “Forse ci aspettavamo qualcosa di più del silenzio assordante di un’aula imbarazzata, che voleva terminare al più presto un dibattito scomodo- manda a dire- forse ci aspettavamo di più in termini di condivisione”. Di fatto, respingendo tutti gli ordini del giorno con numeri ben più ampi della maggioranza, “la politica, il Consiglio- sentenzia Rete- hanno dimostrato di non volere o non potere condannare nulla”.

In particolare, rispetto alla proposta di iniziare il periodo di prescrizione dei reati commessi dai politici nel momento in cui la magistratura avvia i processi, i voti a favore sono stati solo 12 : “I membri del Consiglio– commenta Rete- hanno deciso di fare un condono tombale su ogni reato commesso in passato, c’è una sola parola: vergogna“. Molto meno sono stati poi i voti a favore della proposta di creare una commissione d’inchiesta sui dirigenti della Pa volta a smascherare chi ha spalleggiato i politici corrotti: ciò dimostrerebbe che “solo 8 Consiglieri su 60 credono si debba far pagare a chi ha tradito il paese”, chiosa Rete. “Non è stato il governo a bocciare questi Odg ma l’intero Consiglio”, sottolineano i civici. La mancanza di condivisione anche tra le fila della minoranza è attribuita alle “alleanza striscianti” tra partiti di governo e opposizione. “Dopo nemmeno tre anni la politica di palazzo si è ricompattata- conclude Rete- mescolandosi in formule nuove ma ripresentando sempre le stesse facce”.

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