Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Siria, Unicef: “Buona notizia per i bambini il cessate il fuoco, ora basta violenza e distruzione”

bambini siria
"Se attuata, la cessazione delle ostilità rappresenta un'opportunità- ha continuato- per iniziare il lavoro di ricostruzione di un paese che ha sofferto troppo e per troppo tempo - e per raggiungere i bambini che sono il futuro della Siria”
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

bambini_siria

Per i bambini della Siria l’accordo per la cessazione delle ostilità deciso da Usa e Russia “è una buona notizia, dopo cinque anni di brutale conflitto. L’Unicef accoglie positivamente questo progresso diplomatico. Ma adesso deve essere seguito da un’azione. Un’azione per porre fine alla violenza e alla distruzione. Un’azione da tutte le parti in conflitto per permettere l’accesso illimitato e incondizionato per raggiungere tutti i bambini e le famiglie con l’assistenza umanitaria – compresi cibo, acqua, vaccinazioni e forniture mediche – di cui hanno disperatamente bisogno. E un’azione per consentire ai bambini di tornare a scuola e ad un’infanzia normale”. A dichiararlo, in una nota, il direttore generale dell’Unicef Anthony Lake.

“Se attuata, la cessazione delle ostilità rappresenta un’opportunità– ha continuato- per iniziare il lavoro di ricostruzione di un paese che ha sofferto troppo e per troppo tempo – e per raggiungere i bambini che sono il futuro della Siria”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»