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Manovra, M5s attacca Draghi: “Frodi e aumento prezzi non dipendono da Superbonus”

"Non è possibile mortificare gli effetti di una misura che tante imprese e tecnici stanno utilizzando con onestà e trasparenza"
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ROMA – “Non sono attribuibili al Superbonus le distorsioni e frodi di cui parla il presidente Mario Draghi per giustificare la stretta che, insieme al ministro Daniele Franco, aveva imposto alla proroga della nostra maxi-agevolazione sulle unifamiliari, fortunatamente corretta in Senato con l’esame parlamentare della manovra. Spiace che passi questo messaggio, perché è noto a tutti che le dinamiche di aumento dei prezzi delle materie prime sono comuni a tanti Paesi e di certo la Francia o la Germania non hanno il Superbonus”. Lo affermano i deputati del MoVimento 5 Stelle Luca Sut, Patrizia Terzoni, Riccardo Fraccaro, Giovanni Currò e Vita Martinciglio, insieme ai senatori pentastellati Gianni Girotto, Cristiano Anastasi, Marco Croatti, Gabriele Lanzi e Sergio Vaccaro.

“Anche il tema delle frodi- riprendono- è ormai un ritornello che torna di frequente. E bene ha fatto l’Agenzia delle entrate a chiarire che i 4 miliardi di crediti bloccati per verifiche di cui ha parlato Draghi riguardano tutti i bonus edilizi e crediti di altra natura e non soltanto il Superbonus. Ma se da un lato è indispensabile prevenirle e incrementare i controlli, e su questo fronte il MoVimento 5 Stelle è sempre stato e continua a essere in prima linea, dall’altro lato non è possibile mortificare gli effetti di una misura che tante imprese e tecnici stanno utilizzando con onestà e trasparenza. Tutti gli indicatori e tanti autorevoli studi la giudicano infatti positiva e portatrice di benefici per le famiglie, per le imprese e l’occupazione, per la riduzione delle emissioni di gas serra, per l’economia in generale e in definitiva anche per le casse dello Stato”.

“La vera distorsione sarebbe stata invece quella di non prevedere la proroga per una tipologia edilizia molto diffusa in provincia e nelle periferie, dove gli edifici condominiali sono meno diffusi. Grazie al nostro intervento e all’appoggio di tutte le altre forze politiche in Parlamento, non solo abbiamo scongiurato una discriminazione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B, ma abbiamo anche consentito alla nostra misura di continuare a produrre i suoi effetti benefici sulle tasche e sulle abitazioni degli italiani, sull’aumento di posti di lavoro e sull’ambiente” aggiungono i parlamentari.

“Peraltro va chiarito che il decreto antifrodi emanato dal governo riguarda gli altri bonus edilizi ed estende a questi proprio le misure di controllo previste per il Superbonus 110%. Quindi è evidente che anche il presidente Draghi e il ministro Franco hanno ritenuto efficaci le misure di controllo previste dalla nostra misura e che il sistema dei controlli sta funzionando bene. Quanto al decreto antifrodi, inoltre, teniamo a precisare che ha avuto come effetto di bloccare i lavori e non i raggiri e per giunta di incentivare il nero: problema risolto grazie al MoVimento 5 Stelle, che è intervenuto in fase emendativa proprio per evitare questi effetti, questi sì davvero distorsivi e pesanti”, concludono i pentastellati. 

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