Il progetto Passante, Merola: “Ridiamo tempo di vita ai cittadini”

Sottolinea il primo cittadino: "Occasione storica, e aumentiamo la tutela dei residenti coinvolti"
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merola01BOLOGNA – Realizzando il Passante di Bologna si potrà “ridare ai nostri cittadini tempo di vita”, sia perchè si ridurrà la congestione della tangenziale e sia perchè questo tipo di soluzione “assicura tempi di realizzazione inferiori a tutti gli altri progetti immaginati”. Lo dichiara il sindaco Virginio Merola presentando oggi in Consiglio l’opera. C’è un esplicito tema riguardante il “tempo di vita” dei bolognesi, afferma il sindaco: “Un tema che riguarderà anche il Piano del traffico che dovremo fare come Comune”. La discussione pubblica che si apre oggi sul Passante rappresenta “una grande occasione per entrare nel merito di un grande progetto di riqualificazione della città”, sottolinea il sindaco, secondo una “scelta di città” che “punta con forza a dare a Bologna una qualità urbana complessiva che corrisponde al meglio alla nostra tradizione”, ma “innovandola”. Si potrà “trasformare quella che oggi chiamiamo periferia in una parte della città”, aggiunge il sindaco: un percorso ad oggi “concreto, perchè finalmente questa discussione si fa con le risorse stanziate”. Il progetto consentirà di superare quella che oggi è una vera e propria “barriera” sul territorio, con “l’occasione storica” per il capoluogo di “diventare ancora di più il centro della nostra Città metropolitana”. Per far questo, serve “la capacità di saper cambiare portando il meglio della nostra tradizione nel futuro”, avverte il primo cittadino.

Poi, nel merito del progetto, c’è l’occasione di “lavorare su luoghi di nuova socialità”, visto che il progetto “prevede la possibilità di realizzare boschi, parchi, orti, agricoltura urbana, attività educative, ambientali e sportive”, riferisce Merola. Il tutto con una “forte riduzione nel consumo di suolo”: così, “teniamo insieme finalmente il tema ambientale con il tema dello sviluppo e delle opere infrastrutturali”, senza dimenticare che si potrà lavorare su “mitigazioni acustiche complete”. Tutto ciò per “assicurare al massimo ciò che oggi non abbiamo, cioè la tutela dei cittadini che abitano a ridosso della tangenziale”, sottolinea Merola. Questo ottenendo al contempo “una viabilità metropolitana finalmente adeguata” e “non rinunciando affatto all’alternativa del trasporto pubblico su ferro”, assicura il sindaco, ricordando i “372 milioni portati a casa nello scorso mandato per l’Sfm”. Il progetto, insomma, corrisponde ad una “grande idea di città”, manda a dire il sindaco, da attuare con una parola chiave su tutte: “Ascoltandoci”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

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