Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Rigopiano, Conapo: “I cani dei Vigili del fuoco d’Abruzzo parcheggiati a casa”

La denuncia arriva dal sindacato dei Vigili del fuoco, che parla di spreco e ritardi evitabili e dunque inaccettabili
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Dopo lo scandalo degli elicotteri della Forestale fermi a Rieti per burocrazia e quelli dei Vigili del Fuoco che non possono volare di notte”, un’altra denuncia arriva dal Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco: “Le unità cinofile dei Vigili del Fuoco in servizio in Abruzzo sono state lasciate a casa, mentre nell’inferno del Rigopiano e nei centri dell’aquilano epicentro della terribile sequenza sismica di mercoledì scorso sono stati inviati cinofili dal resto d’Italia. Tempo sprecato e ritardi evitabili e inaccettabili”.

Nel dramma che ha colpito l’Hotel Rigopiano, spiega il Conapo Abruzzo, “l’intervento delle unità cinofile, come in altre occasioni, non ultimo il terremoto di Amatrice, è risultato fondamentale. Quelle dei Vigili del Fuoco, in particolare, si distinguono da sempre per professionalità, tempestività di intervento e capacità dei cani di adempiere al loro lavoro”. Ora, “l’ennesimo scandalo- spiegano dal Conapo- riguarda le unità cinofile abruzzesi che potevano essere fatte intervenire in poco tempo sugli scenari di soccorso dell’Hotel Rigopiano, della slavina di Ortolano o delle innumerevoli segnalazioni di crolli ma, per motivi a noi sconosciuti e incomprensibili, sono state lasciate parcheggiate a casa. Allo stesso tempo, però, sul Gran Sasso pescarese sono state inviate unità cinofile da ogni parte d’Italia, da nord a sud”. E’ “evidente”, chiude il Conapo, “che politici e dirigenti non hanno la benché minima cognizione del soccorso. E intanto in Italia si muore di burocrazia”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»