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Terra sempre più calda, nel giorno del solstizio d’estate Onu lancia ‘Show your stripes’

La campagna 'Mostra le tue strisce' per incoraggiare i politici, l'opinione pubblica ma anche i semplici presentatori del meteo in Tv a prendere consapevolezza dell'urgenza di rispondere alla crisi climatica
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ROMA – La temperatura del Pianeta terra a partire dal 1850 ha iniziato a riscaldarsi in modo progressivo e inesorabile, e così a sei mesi dalla Cop26, la Conferenza Onu sul Clima di Glasgow,, l’Organizzazione meteorologica mondiale (World Meteorological Organization, Wmo) lancia oggi, in occasione del solstizio d’estate, la campagna ‘Show your stripes, “mostra le tue strisce” per incoraggiare i politici, l’opinione pubblica ma anche i semplici presentatori del meteo in Tv a prendere consapevolezza dell’urgenza di rispondere a questo fenomeno. Il 2021 ritenuto dalla comunità scientifica “l’anno di non ritorno” per invertire il riscaldamento globale e i suoi terribili effetti sulla salute della biodiversità e delle popolazioni, e per farlo i meteorologi hanno deciso di usare le ‘Warning stripes’, un tipo di grafico elaborato dallo scienziato Ed Hawkins dell’università britannica di Reading, semplice ma di grande impatto visivo: ogni striscia di colore indica la temperatura media di un anno, a partire dal 1850 ai giorni nostri. Sia i grafici realizzati per singolo Paese che i grafici globali avvertono che le temperature negli ultimi cento anni sono passate da “principalmente blu” (ossia temperature medie e fredde) a “principalmente rosse” (temperature calde). Il cambiamento più drammatico si registra nell’Artico, che si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale.

IL SURRISCALDAMENTO GLOBALE DAL 1850 AL 2020

 Come spiega Ed Hawkins in una nota, le ‘Warming Stripes‘ “sono un modo semplice ed efficace per comprendere che il mondo si sta riscaldando, che ogni Paese si sta riscaldando. Questi grafici possono essere da stimolo per aprire un dibattito sui crescenti rischi del cambiamento climatico ovunque si viva e sulle azioni necessarie per evitare le peggiori conseguenze”. La campagna ‘Shaw your stripes’ è condotta assieme alla Climate Central, un’organizzazione non governativa composta da scienziati e giornalisti impegnati nella corretta divulgazione scientifica del fenomeno. Oltre a questi attori, giocano un ruolo chiave anche i “presentatori del meteo” in televisione, parola del segretario generale del Wmo, Petteri Taalas: “Chi illustra le previsioni del tempo può diventare un ottimo comunicatore sul clima. Svolge un ruolo importante nell’educare il pubblico sui rischi del cambiamento climatico e sulle condizioni meteorologiche estreme”. Taalas ha poi ricordato che il rapporto sullo stato del clima della Wmo ha dimostrato che il 2020 “è stato uno dei tre anni più caldi mai registrati, chiudendo il decennio più caldo mai registrato. La temperatura globale media era di 1,2°C al di sopra dei livelli preindustriali e i ghiacciai hanno continuato a ritirarsi, determinando un impatto a lungo termine sull’innalzamento del livello del mare e sulla disponibilità di acqua potabile”. La campagna gode del sostegno della Un Climate Change e dell’Intergovernmental Panel on Climate Change.

IL RISCALDAMENTO IN ITALIA DAL 1901 AL 2020

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