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A Milano la delegazione Acoi rende omaggio alle vittime del Covid

L'associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) depone una corona di fiori al monumento milanese ai caduti per Coronavirus
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Di Giovanni Domaschio

MILANO – “Sicuramente i danni collaterali sono enormi, non sono visibili fortunatamente ancora come alle nostre spalle, però non è detto che non ci saranno purtroppo altri morti se non cominciamo a lavorare, se non cominciamo a dare risposte, se non iniziamo a curare i nostri malati come dovremmo fare da subito”. Marco Scatizzi, neoeletto presidente dell’associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi), rende oggi omaggio con la deposizione di una corona di fiori, assieme all’assessore comunale ai servizi civici Gaia Romani, al monumento milanese ai caduti per Coronavirus, situato nei pressi dell’ingresso nord del Cimitero Maggiore.

Un gesto simbolico ma significativo, come spiega alla ‘Dire’ lo stesso Scatizzi, intenzionato a far sentire la voce dei chirurghi sui tavoli istituzio

nali per impedire che, oltre che un monumento ai caduti per mano del Covid, si debba pensare un giorno ad uno per i morti ‘collaterali’, tutte quelle persone che rischiano la vita per via di interventi chirurgici e oncologici ad oggi rimandati a causa della pandemia.

“Da domani continueremo assolutamente a perseguire gli obbiettivi del direttivo uscente- afferma il neopresidente- che ha dato tutto sé stesso per mettere all’attenzione di tutti i tavoli istituzionali queste necessità, che sono nostro ma sono ancora di più dei nostri pazienti quindi dovremo lavorare molto di più per cercare di dare una risposta agli esiti di questa devastazione che vediamo alle mie spalle”.

Un monito a tutte le istituzioni, poi, arriva anche dal presidente uscente di Acoi, il dottor Pierluigi Marini: “Hanno detto che dovremo lavorare al 120% per recuperare in tempi accettabili gli interventi persi- ricorda Marini- allora basta con gli appelli, basta con i tavoli, fateci lavorare e noi ci siamo, dateci gli strumenti per fare una buona chirurgia“.

SANITA’ MILANO. ROMANI A ACOI: SOPPERIREMO A MANCANZE REGIONE

“Quello che noi possiamo fare ed abbiamo già fatto durante la pandemia come amministrazione di Milano è sopperire alle mancanze della Regione Lombardia. Penso ad esempio alle primissime settimane in cui i medici di base erano senza mascherine, mancavano le risorse”. Così dichiara alla ‘Dire’ Gaia Romani, assessore ai servizi civici della neonata giunta milanese targata Giuseppe Sala, che oggi ha affiancato una delegazione dell’associazione Chirurghi ospedalieri italiani (Acoi) nel rendere omaggio con una corona di fiori al monumento per le vittime del Covid 19 al cimitero Maggiore di Milano.

La grande sfida però sarà lo sviluppo della medicina territoriale. Quindi tutto ciò che è prevenzione e riabilitazione deve tornare a poter essere usufruito dalla cittadinanza sul territorio e non solo negli ospedali, perché il modello che ha voluto concentrare tutta la cura della persona negli ospedali si è rivelato durante la pandemia fallimentare”.

“Siamo molto riconoscenti ad Acoi per aver voluto venire qui a Milano a depositare come primo gesto del presidente neoeletto una corona qui al campo 87, di fronte a questa bellissima statua”, aggiunge Romani, che nell’ambito dell’incontro con i chirurghi si è confrontata con loro e ne ha ascoltato le istanze. “Riferirò al sindaco- conclude Romani- che mi è stato detto che c’è ancora molta sofferenza, molte difficoltà, tra chi lavora negli ospedali. Servono infrastrutture e servono risorse”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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