Riuso e attenzione al sociale, chiude il primo lab di Hera a Ferrara

E' durata tre anni, a Ferrara, la prima edizione di HeraLab, il laboratorio partecipato della multiutility
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FERRARA – Premi alle scuole ‘riciclone’, consulenti ecologici di quartiere, tariffe agevolate e moratorie per non tagliare le utenze delle famiglie seguite dai servizi sociali e, tra un paio di mesi, un’area-box nell’isola ecologica di via Caretti in cui gettare i materiali destinati al riuso. Queste le iniziative realizzate negli ultimi tre anni, a Ferrara, durante la prima edizione di HeraLab, il laboratorio partecipato con cui la multiutility punta a dare vita a progetti e iniziative per lo sviluppo sostenibile, che si chiude quindi con un bilancio positivo.

Nella città estense, spiega durante una conferenza stampa in Comune Filippo Bocchi, direttore Csr (Corporate social responsibility) di Hera, sono state realizzate “sei iniziative, e la settima partirà a breve“, con una compagine di stakeholder (i 12 componenti di HeraLab) che era e resterà anche con i nuovi rappresentanti “un po’ ‘sbilanciata’ verso il Terzo settore, perché pensiamo che le partnership attivate in questi anni con la Pubblica amministrazione e le associazioni siano vincenti”.

L’auspicio in vista della prossima edizione di HeraLab, che partirà il 25 gennaio e in cui sono previsti cinque incontri, tutti nel 2018, è “che ci sia molta attenzione sul cambio del sistema di raccolta rifiuti, con la tariffa puntuale“, afferma Bocchi a margine della conferenza stampa, aggiungendo che “se riusciremo a coinvolgere l’associazionismo, creando un impegno dei cittadini e della comunità per arrivare al 70% di differenziata, e ci siamo quasi, avremo vinto questa battaglia”.


Sulla stessa lunghezza d’onda di Bocchi anche Enrico Bordigoni, Area manager di Ferrara di Hera, che cita, tra le iniziative di questi tre anni, “‘Promuoviamo il Riciclandino‘, avviato a settembre 2016 e che ha permesso la raccolta di oltre 78.300 chili di rifiuti differenziati e la premiazione di cinque Istituti comprensivi, per un totale di 5.300 euro, e ‘Angelo-consulente ecologico di quartiere’, partito a dicembre 2016 a Pontelagoscuro, dove degli eco-volontari hanno informato i cittadini sulla raccolta differenziata”.

L’unico progetto ancora da avviare è il centro del riuso nell’isola ecologica di via Caretti, che “dovrebbe partire- spiega Bordigoni- tra un paio di mesi”. Da parte sua, Roberto Cassoli, componente di HeraLab riconfermato anche per l’edizione 2018, pone l’accento sul progetto ‘Olga: vicini alle utenze deboli‘, con cui “grazie a un protocollo tra Hera, Asp e Comune è stato possibile prevenire, nell’82% dei casi affrontati, il taglio delle utenze a famiglie seguite dai Servizi sociali”, attraverso piani di rateizzazione agevolati e una moratoria di 21 giorni prima della chiusura del contatore. Sull’aspetto sociale dell’iniziativa si sofferma anche l’assessore comunale all’Ambiente di Ferrara, Caterina Ferri, che auspica che nella prossima edizione del progetto “sia rinnovata l’attenzione alle famiglie in difficoltà”.

Infine, anche se la partecipazione a HeraLab è a titolo gratuito, l’azienda “eroga per ciascun incontro un gettone di presenza di 100 euro a partecipante”: in questo modo a Ferrara sono stati raccolti 10.400 euro in tre anni, devoluti a varie associazioni “per sostenere progetti di sostenibilità“, come la realizzazione di un orto nel carcere di Ferrara e progetti di ricerca e formazione a personale medico specializzato in oncologia.

di Andrea Mari, giornalista professionista

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