Nasce la Greenstation nella vecchia stazione di San Stino di Livenza

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Nel veneziano ci sarà un centro dedicato ai cicloturisti, come nel Nord Europa
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VENEZIA – La vecchia stazione ferroviaria di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia, è stata trasformata in una Greenstation, nodo centrale dello sviluppo di una rete di turismo lento, ovvero il cicloturismo, grazie ad un intervento del progetto Bellezza Italia, campagna di Legambiente e del gruppo Unipol. L’inaugurazione avviene oggi, alle 19, dopo la presentazione dell’intervento realizzato ed una tavola rotonda sul tema “pedali e binari: l’economia circolare e la cicloeconomia”, a cui parteciperanno Maria Luisa Parmigiani, responsabile sostenibilità Gruppo Unipol, Giuseppe Albanese, direttore territoriale Produzione di Venezia e Trieste di Rfi, Alberto Fiorillo, responsabile Aree urbane Legambiente e coordinatore progetto Grab, Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto, Matteo Cappelletto, sindaco di San Stino di Livenza, Maurizio Billotto, Legambiente Veneto Orientale, e Flavio Boccato, Vivilabici Fiab.

“Legambiente e Unipol hanno voluto scommettere su questo progetto sperimentale di accoglienza e sviluppo del cicloturismo in Veneto, trasformando una vecchia stazione abbandonata in un polo della mobilità nuova che sappia proporre al meglio le nostre bellezze e i nostri valori, all’insegna della qualità e della bellezza”, spiega Fiorillo, evidenziando che “esistono già numerosi casi di successo nel nord Europa ma anche di molte regioni italiane che hanno sviluppato progetti e servizi su misura per questo target e che ne hanno ottenuto importati benefici per il territorio”. La promozione sarà orientata verso le nazioni dove il movimento cicloturistico ha preso piede in modo maggiore, ovvero il centro-nord Europa, continua Legambiente.

Il Veneto orientale presenta infatti una ricca rete di infrastrutture e itinerari, a cui da oggi si aggiunge la Greenstation di San Stino di Livenza, che si comporrà di uno spazio polifunzionale per incontri e attività culturali, una piccola foresteria, una ciclofficina con spazio per la custodia delle bici, e stanze per i ciclo-turisti che vogliono pernottare.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

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