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Salvini scippa tre parlamentari a Forza Italia e dichiara guerra a Berlusconi

L'editoriale del direttore Nico Perrone per DIreOggi
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ROMA – Ci sono problemi nella maggioranza di governo ma da oggi anche nel centrodestra è guerra. In questi ultimi giorni Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, più volte ha manifestato la sua disponibilità, nell’interesse del Paese colpito dall’epidemia, a dare una mano al Senato per l’approvazione della legge di bilancio. Oggi il leader della Lega, Matteo Salvini, gli ha risposto a palle incatenate portandosi nel suo partito tre parlamentari ‘azzurri’. Una vera e propria dichiarazione di guerra, che ha avuto un primo significativo effetto: oggi i leader del centrodestra si dovevano vedere per discutere delle prossime elezioni amministrative. Visto quanto accaduto, per evitare che si trasformasse in rissa, il vertice è stato annullato e nemmeno si sa quando verrà riconvocato.

Tra i parlamentari azzurri ci sono pareri diversi: per alcuni Berlusconi è fuori dalla grazia di Dio, e visto quanto accaduto negli anni passati a quelli che hanno osato sfidarlo apertamente è meglio che Salvini si trovi subito qualche santo protettore. Non la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che tra i due litiganti è quella che alla fine potrebbe veramente essere l’unica a godere.

Per altri ‘azzurri’, invece, “Berlusconi se ne impippa di Salvini” perché il leghista è in caduta libera, senza linea, e non sarà lui nel prossimo futuro a parlare per il Nord. Nella chat di Forza Italia si rincorrono i commenti e le brutte parole contro “i tre traditori, che non si rendono conto di essere solo carne da macello”. Infatti, è il loro ragionamento, “già Salvini con il Parlamento ridotto farà fatica a piazzare i suoi, anzi, con il calo dei voti alla Lega molti dei suoi rimarranno fuori. Quindi i tre pensano che verranno messi in lista? Illusi”.

Chissà che lo scippo dei 3 parlamentari ‘azzurri’, pensata come una genialata politica, non si trasformi in beffa per Salvini. Eh sì, perché alla fine Forza Italia potrebbe rompere gli indugi e mettersi al ‘Centro’, dando vita a quella forza moderata che potrebbe raccogliere tutti quelli che non vogliono morire ultrà di destra. Una forza che, alle prossime elezioni, potrebbe avere i numeri necessari per formare maggioranze diverse.

Ora che è guerra tra Salvini e Berlusconi, a Meloni tocca mettersi subito in campo per: da una parte, ‘svecchiare’ in fretta il suo partito immettendo forze giovani dai territori; dall’altra, fare una grande operazione di innovazione politica aprendo al mondo economico del Nord produttivo. Se l’operazione riuscisse, con Salvini fuori gioco e con la nuova Lega costretta a spostarsi più al Centro, lei sarebbe l’unica leader della nuova destra.

LEGGI DIREOGGI, EDIZIONE DEL 19 NOVEMBRE 2020

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