Ue, Fortuna (Unicusano): “Per Draghi la crisi è passata? Tesi corretta”

ROMA - Quella del presidente della Banca Centrale Europea, Mario
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ROMA – Quella del presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, “è un’affermazione corretta e condivisibile: a livello macroeconomico possiamo dire che in generale l’Europa vede la crisi alle spalle. Draghi non può fare esclusivamente gli interessi italiani in Europa, può solo nell’interesse di tutto il continente”. Così il rettore dell’università Niccolò Cusano, Fabio Fortuna, nel corso di un intervento a ‘Focus Economia’, su Radio Cusano Campus.

“Draghi in questi anni ha fatto un percorso difficile in cui è stato protagonista e dominatore assoluto dello scenario economico– ha aggiunto- Dobbiamo essere orgogliosi che abbia guidato la Bce in questo periodo così difficile, trovando di volta in volta le soluzioni che hanno arginato le problematiche sorte”. Per Fortuna “prima di criticare” le sue affermazioni “dobbiamo guardare cosa ci stiamo lasciando alle spalle, ovvero una crisi forse per alcuni aspetti più profonda di quella del 1929″.

Se l’Italia “è il fanalino di coda, non è certo colpa di Draghi: noi dobbiamo affrontare la situazione e cogliere lo scenario che si sta aprendo con un po’ di ottimismo e senza polemiche”. Anche perché, fa notare il rettore dell’Unicusano, “senza le politiche economiche di Draghi, come il quantitative easing, la situazione sarebbe ben peggiore e forse staremmo ancora parlando di crisi in atto”.

Secondo Fortuna, il presidente della Bce “è una persona prudente e se ha fatto queste affermazioni sulla crisi vuol dire che lo scenario presenta degli elementi positivi. Le ha fatte un uomo che ha dimostrato sangue freddo nei suoi interventi e ha rassicurato i mercati. Chi più di lui- conclude il rettore- può avere dati incontrovertibili per fare affermazioni del genere?”.

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