Bologna. Merola avanza verso il mandato bis

E' questa la lettura su Merola che esprime gran parte del Pd bolognese e regionale, convenuto all'Expo di Milano per l'assemblea nazionale del partito
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MILANO – Dall’assemblea di ieri il sindaco di Bologna, Virginio Merola, esce di fatto rafforzato in vista di una ricandidatura alle amministrative dell’anno prossimo.

Certo, restano le critiche forti del deputato Andrea De Maria e la richiesta di primarie fatta dal sindaco di Castenaso, Stefano Sermenghi. Ma è questa la lettura che gran parte parte del Pd bolognese e regionale, convenuto all’Expò di Milano per l’assemblea nazionale del partito, dà dopo la serata di ieri, durante la quale De Maria ha ribadito le sue critiche al sindaco: toni soft, ma contenuti duri.

merola
V. Merola

Il deputato ha ribadito la questione della legalità, della Città metropolitana e del primato della politica rispetto ai poteri forti. Resta da capire se ora De Maria deciderà di sfidare Merola (ipotesi che però ha sempre smentito), di appoggiare Sermenghi o di chiudere la trattativa con qualcos’altro in mano. Più di un importante esponente del Pd locale e regionale però sottolinea come la reazione di Merola agli attacchi di queste settimane abbia avuto un effetto positivo, rinsaldando la sua candidatura. “Sotto pressione lavora meglio”, è la sintesi di un democratico di spicco. Intanto, sembra sgombrarsi il campo all’ipotesi di Elisabetta Gualmini. La vicepresidente è stata blindata in Regione dal governatore Stefano Bonaccini e, a quanto pare, non è un nome spinto in particolar modo dal Pd nazionale. “Gualmini? Chiedete a Calvano”, risponde il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini, oggi a margine dell’Assemblea nazionale del partito all’Expo di Milano.

(Prosegue nel notiziario DIRE in abbonamento)

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