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Diciotti, l’ex M5s riesce a votare: “Rousseau non è affidabile”

Condividi su facebook Condividi su twitter Condividi su whatsapp Condividi su email Condividi su print BOLOGNA - Alla consultazione della base M5s sul caso Diciotti
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BOLOGNA – Alla consultazione della base M5s sul caso Diciotti può votare anche chi ha lasciato (e non certo di nascosto) il Movimento. A segnalarlo è Dora Palumbo, consigliera comunale di Bologna, oggi nel gruppo misto dopo aver rotto con i grillini quasi un anno fa. “Chi sono gli iscritti alla piattaforma Rousseau? Chi può votare? Che affidabilità ha questo voto, visto che sono riuscita a votare anche io che ho lasciato il Movimento il 7 giugno 2018? E che dire di chi non ha mai fatto parte del Movimento?”, si chiede Palumbo, parlando con la ‘Dire’.

Per la cronaca, Palumbo ha votato “no” al quesito: scelta che equivale ad essere a favore dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. Del resto, Palumbo decise di lasciare il M5s proprio in disaccordo sulla scelta di siglare il contratto di Governo con la Lega. “E’ un’alleanza con la casta, quella casta che per tanti anni avevamo combattuto”, dichiarò in quell’occasione Palumbo, bocciando nettamente la scelta di andare a governare “con una forza politica che non ha a cuore gli ultimi, ma cerca il consenso seminando odio e paura per poi innalzarsi ad antidoto per accaparrarsi voti”. Da allora, il giudizio di Palumbo sul Movimento non è certo migliorato. “E’ in corso una votazione su Rousseau a cui nessun seguace-attivista del M5s avrebbe mai immaginato di dover partecipare. Non credevo che in così poco tempo il M5s abbandonasse gran parte dei principi fondanti”, scrive la consigliera comunale su Facebook. “Cos’è rimasto? Forse il rispetto dei due mandati e la Tav. Ma domani- aggiunge Palumbo- partono le gare d’appalto per la Tav: due bandi che insieme costituiscono i tre quarti dell’opera. Saranno stoppati?”.

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