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Occupazioni Roma, studenti: “Da Ufficio Scolastico Regionale ascolto fittizio”

Delegazione di studenti incontra il direttore dell'Usr Rocco Pinneri: "Appena abbiamo proposto qualcosa di più serio abbiamo visto un muro davanti ai nostri occhi"

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ROMA – “Un ascolto fittizio”. È netto il giudizio della delegazione di studenti e studentesse del movimento ‘La Lupa’ sull’incontro con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Rocco Pinneri, di questo pomeriggio. Un colloquio concesso dopo il presidio che hanno organizzato ieri, per chiedere di essere ricevuti per esprimere la loro contrarietà all’ondata di denunce e provvedimenti disciplinari che si sono abbattuti sugli studenti che hanno preso parte alle proteste degli ultimi mesi. Oggi hanno chiesto a Pinneri, innanzitutto, la revoca delle sospensioni e della circolare che aveva inviato a dicembre ai dirigenti scolastici del Lazio per invitarli a denunciare e punire gli studenti che avevano occupato i loro istituti. Una richiesta che, dicono, è stata subito rifiutata.

“Il direttore ci ha detto che, in quanto rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, doveva necessariamente reprimere e sanzionare gli studenti e le studentesse che hanno occupato le loro scuole, perché questi sono atti illegali”, riporta Syria del ‘Pacinotti Archimede’. “La sua risposta è stata la delegittimazione di chi lotta per conquistare un diritto allo studio- dice Lorenzo del ‘Morgagni’- secondo lui limitandolo a qualcun’altro, quando invece viviamo tutti in scuole che non lo assicurano a nessuno di noi”.

“Durante il colloquio abbiamo portato avanti le nostre istanze- aggiunge un’altra studentessa- però si è verificato un ascolto che risulta fittizio, perché appena abbiamo proposto qualcosa di più serio noi studenti abbiamo visto un muro davanti ai nostri occhi“. “Anche rispetto alla nostra richiesta di aprire un tavolo per portare avanti degli investimenti seri sull’edilizia scolastica, necessari per tutelare la sicurezza nelle nostre scuole, Pinneri ha manifestato un’assoluta indifferenza“, accusa Lorenzo del ‘Morgagni’.

Secondo gli studenti e le studentesse, l’unica concessione che hanno ottenuto è stata quella di un nuovo incontro per il prossimo venerdì. “Ma Pinneri ha parlato solo di ‘ascolto’, perché non si tratta di tradurre le nostre richieste in atti concreti- accusa una studentessa della delegazione- e in più ha posto come condizione di interrompere l’ondata di occupazioni, che abbiamo letto come l’ennesima risposta repressiva delle nostre rivendicazioni”.

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2022-01-19T08:48:19+02:00