Manovra, c’è l’accordo sul carcere ai grandi evasori: inasprimento delle pene per cifre superiore ai 100mila euro

Nell'intesa si parla esplicitamente di evasione frutto di "modalita' fraudolente" e di un ammontare che consenta di escludere che si tratti del piccolo esercizio commerciale, come temeva potesse accadere Luigi Di Maio
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ROMA – C’e’ l’accordo di maggioranza sulla previsione del carcere per gli evasori. Nel corso di una riunione di maggioranza si e’ stabilito che sara’ un emendamento al decreto fiscale, in sede di conversione, a disciplinare l’inasprimento di pene per l’evasione fiscale.

Nell’intesa si parla esplicitamente di evasione frutto di “modalita’ fraudolente” e di un ammontare che consenta di escludere che si tratti del piccolo esercizio commerciale, come temeva potesse accadere Luigi Di Maio. A quanto apprende l’agenzia Dire si parla di due scaglioni: per cifre comprese tra i 100mila euro e i 150mila euro e per cifre superiori a questa somma. In quest’ultimo caso e’ prevista la detenzione fino a 8 anni di carcere.

Soddisfazione e’ stata espressa dai partiti di maggioranza in particolare per quanto riguarda il veicolo che sara’ utilizzato, quello della correzione del decreto fiscale nell’iter di conversione, che consentira’ una adeguata ponderazione delle misure.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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