Scuola, in Piemonte la temperatura si misura in classe: il Tar boccia il ricorso di Azzolina e Speranza

Il presidente Cirio si era detto intenzionato a difendere "con forza" il provvedimento con cui si chiede alle scuole di verificare che le famiglie abbiano effettivamente ottemperato all'obbligo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

TORINO – Il Tribunale amministrativo del Piemonte ha respinto questa mattina la sospensiva d’urgenza, richiesta della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e del ministro alla Salute Roberto Speranza, in merito all’ordinanza varata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che impone la misurazione della temperatura a scuola.

Nei giorni scorsi, il presidente Cirio si era detto intenzionato a difendere “con forza” il provvedimento con cui si chiede alle scuole di verificare che le famiglie abbiano effettivamente ottemperato all’obbligo previsto dallo Stato di misurare la temperatura ai figli prima di mandarli a scuola. Oggi il Tar si e’ espresso in suo favore.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»