Il futuro di piazza Sant’Antonio a Trieste? Lo decidono in 97

I risultati della prima consultazione sulla piattaforma partecipativa on-line promossa dal Comune di Trieste
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TRIESTE – Chi partecipa, decide. Potrebbe essere il motto della prima consultazione sulla piattaforma partecipativa on-line promossa dal Comune di Trieste, in merito alla rifacimento di piazza Sant’Antonio, luogo simbolo dell’antica città emporiale. A partecipare alla consultazione, iniziata l’otto agosto e chiusa un mese dopo, 2.239 utenti, spiegano dal Comune di Trieste. Solo 63 tuttavia hanno avuto la pazienza di spendere una decina di minuti, leggere il materiale sulle quattro ipotesi di progetto, esprimere opinioni e dare i propri suggerimenti: 2,8% dei partecipanti. A cui però si aggiungono altre 34 opinioni raccolte dal Comune tramite l’ufficio mobile delle Relazioni pubbliche.

“In tutto 97 contributi totali, una cifra significativa- spiega l’assessore comunale alla Valorizzazione immobiliare, Lorenzo Giorgi- se si considera che le società di sondaggio in questi casi raccolgono di solito 50-80 opinioni”. Molto soddisfatto per l’utilizzo della piattaforma partecipativa il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.

La maggior parte ha espresso il desiderio che sia rimessa a posto e lasciata così com’è– spiega-, ovviamente con i relativi miglioramenti e aggiustamenti, tra cui la sistemazione del verde, della pavimentazione, dei marciapiedi e lo spostamento del mercato in piazza Ponterosso”. 

L’utilizzo della consultazione on-line, “costata zero, perché realizzata dagli uffici con software open-source”, precisa il portavoce del sindaco Vittorio Sgueglia della Marra, si è resa necessaria dopo che sulla stampa sono trapelati alcuni “rendering” di progetti commissionati per 40 mila euro dal Comune all’architetto Maurizio Bradaschia, già assessore comunale alla Pianificazione territoriale con la prima giunta Dipiazza nel 2001.

I cittadini hanno iniziato a protestare per l’assenza del verde e il “sacrificio” della fontana, cosa poi emersa nella consultazione, con richieste di “verde”, “fontana”, e “restauro conservativo”, ai primi tre posti, e che ora dovranno essere assorbite nel nuovo progetto di Bradaschia, incluso nei 40 mila euro. Il portavoce conclude: “Dopo alcuni rifacimenti di piazze risultati sgraditi, i cittadini vogliono evidentemente uno spazio vivibile, un luogo per passare del tempo e non solo per passarci sopra”.

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17 Settembre 2019
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