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Omofobia, Gaynet: “Ricatto Salvini a Letta sembra un film, come il padrino”

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"Per inseguire il classico consenso a basso costo c'è un pezzo di politica italiana, Renzi compreso, che ha scelto di seguire il fascismo ipocrita di Orban"
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ROMA – “Matteo Salvini ha invitato Enrico Letta a vedersi martedì per togliere quello che non va nella legge Zan. Se Letta non accettasse la legge Zan finirebbe male, dice Salvini, che rincara aggiungendo ‘così vuole anche la Santa sede’”. Lo dice Rosario Coco, segretario di Gaynet.

“Singolare che il leader della Lega si preoccupi dei dettami cattolici – continua – specie se consideriamo che nel suo partito si usa ancora fare i riti con l’acqua del Po, che è stato accusato di blasfemia dagli stessi cattolici perchè brandisce il Rosario in pubblico come fosse un’arma, che presenta un vissuto non proprio tradizionale con un matrimonio, altre tre storie e due figli avute da due donne diverse. L’uso strumentale e senza scrupoli della religiosità, unito a un certo linguaggio, richiama scenari e ricatti che vorremmo vedere solo in film come il padrino“.

“La verità – conclude – è che per inseguire il classico consenso a basso costo c’è un pezzo di politica italiana, Renzi compreso, che ha scelto di seguire il fascismo ipocrita di Orban: imporre agli altri come devono essere e come devono vivere, facendo poi in privato come gli pare”.

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