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Bologna, idea Pd: “Piazza Verdi senza identità, ci vuole la statua del compositore”

L'idea è della consigliera Santi Casali: "Deve tornare a essere la piazza del Teatro comunale"
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BOLOGNA – Proprio nei giorni in cui piazza Verdi torna ad essere simbolo delle tensioni tra studenti e città, nonchè di difficoltà in tema di ordine pubblico, dal Pd di Bologna arriva una proposta pop” per ridare a quel luogo una diversa identità: collocarvi una statua di Giuseppe Verdi, che alla piazza antistante il Teatro comunale dà il nome. A lanciare il sasso nello stagno è la consigliera comunale Raffaella Santi Casali, che raccoglie subito l’adesione di altri colleghi: Vinicio Zanetti, Michele Campaniello, Giulia Di Girolamo e Raffaele Persiano. “Nell’immaginario collettivo, non solo bolognese- ragiona Santi Casali, che ha tirato fuori il tema oggi in commissione- piazza Verdi è una piazza priva di un significato storico, culturale e identitario. E’ solo un luogo dove fare quello che ti pare, terra di nessuno e zona franca“.

Si parla in sostanza di “piazzaverdi”, dice Santi Casali, come se fosse un nome unico che ha perso per strada “Giuseppe”: è una piazza, insomma, che “ha perso la propria identità e poi la ritrova solo nel delirio“, continua la democratica. Eppure “esiste il genius loci, l’identità profonda di un luogo- aggiunge Santi Casali- e anche piazza Verdi deve tornare ad essere la piazza dedicata a Giuseppe Verdi”. Così come piazza Gioacchino Rossini è la piazza del Conservatorio, fa un esempio la consigliera, “così piazza Verdi deve tornare ad essere la piazza del Teatro comunale“. Per andare in questa direzione bisogna “marcare” quel luogo e “ridargli dignità”, sottolinea Santi Casali. Da qui la “proposta pop”, come Santi Casali stessa la definisce: “Non è che da qualche parte abbiamo una statua di Giuseppe Verdi?”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

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