Tg Ambiente, edizione del 16 marzo 2021

Inaugurata in Piemonte la prima comunità energetica in Italia e la telefonata tra il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e John Kerry, Inviato speciale per il Clima del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden tra le notizie del Tg Ambiente
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IN PIEMONTE LA PRIMA COMUNITÀ ENERGETICA ITALIANA

Inaugurata a Magliano Alpi (Cuneo) la prima comunità energetica in Italia, un nuovo modello di sviluppo basato su autoproduzione e uso sostenibile dell’energia, prodotta da fonti rinnovabili. Si passa da una struttura con grandi operatori e grandi centrali a configurazioni che, dal basso, vedono cittadini, enti pubblici e piccole aziende aggregarsi per costituire gruppi di autoconsumo collettivo e comunità dell’energia. “È la pietra miliare della rivoluzione in atto, quella che consente di rovesciare la piramide energetica”, dice Gianni Girotto, presidente della commissione Industria del Senato, uno dei padri della norma che consente le comunità energetiche. “Voi, piccoli e microscopici, state iniziando una cosa che dovrebbe essere la vera pandemia: dividere l’energia tra cittadini è oggi possibile grazie alla rete e alla digitalizzazione. Serve una nuova cultura energetica, un cambiamento di pensiero e cultura”, ha detto Beppe Grillo intervenendo nel corso dell’inaugurazione. Operativa da dicembre 2020, la Comunità di Magliano Alpi autoconsuma in gran parte l’energia prodotta, “garantendo a tutti i suoi membri un approvviggionamento energetico vantaggioso, e fornendo un contributo concreto alla lotta contro la povertà energetica”, aggiunge Girotto.

CINGOLANI A KERRY: 80 MLD PER LA RIVOLUZIONE VERDE

Telefonata tra il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e John Kerry, Inviato speciale per il Clima del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Cingolani ha anticipato a Kerry che il piano di ripresa italiano allocherà 80 miliardi di euro in 5 anni in progetti verdi. Le iniziative punteranno a un’accelerazione della decarbonizzazione, con riduzioni che potranno arrivare sicuramente al 55% puntando al 60% delle emissioni al 2030 e, grazie al Recovery Fund, con massicci investimenti in nuove tecnologie sostenibili. Il tutto “in una logica di pianeta sano e di giusta transizione”. Cingolani ha confermato che l’Italia si è già dotata di una strategia a lungo termine per la neutralità climatica al 2050, dando appuntamento all’Inviato Speciale al G20 di Napoli e alla PRE-COP di Milano.

ONG: SERVE TRANSIZIONE AGROECOLOGIA, CON L’AFRICA

La transizione agroecologica “è la proposta avanzata dai partner dell’Africa centro-occidentale per risolvere i problemi che affliggono la regione e deve diventare “una strategia fondamentale per la cooperazione allo sviluppo”, oltre che “essere al centro della prossima programmazione triennale e delle linee guida per i programmi su sicurezza alimentare e agricoltura”. Questo l’appello che la coalizione di ong e associazioni Azionae Terre – Coalizione per la transizione agroecologica in Africa occidentale rivolge alle istituzioni italiane. Studi, pratiche, approcci e impegni socio-politici che partono da una visione olistica dell’agricoltura intesa come in stretta connessione con i diritti dei lavoratori e dei consumatori e il rispetto dell’ambiente e dei territori, questo l’approccio agroecologico.

FUTURE FOOD INSTITUTE, BOOT CAMP DIGITALI E ‘LIVE’

Una serie di boot camp digitali che vedono la partecipazione di giovani provenienti da oltre 50 Paesi. “Attivisti, manager d’impresa, innovatori, ricercatori e scienziati”, ma “in aula avremo anche un attivista italiano di 13 anni che ha espresso la volontà di confrontarsi con i grandi che possono cambiare le sorti globali”. Questa l’iniziativa, partita lo scorso 5 marzo, del Future food institute, “incontri che si focalizzeranno sul tema del food”, spiega la fondatrice e presidente Sara Roversi. “Successivamente l’ambizione è quella di prevedere due nuove iniziative in presenza con focus sul Mediterraneo. Il primo avrà luogo a Marettimo, in Sicilia. Qui ci saranno focus sulla sostenibilità del mare, sulla pesca e sul cambiamento climatico. Il secondo, invece, vedrà protagonista Pollica, capitale internazionale della dieta mediterranea e comunità emblematica Unesco. In questa occasione, nei primi giorni di settembre, parleremo di dieta mediterranea, modello principe per incrementare uno stile di vita sostenibile”. La Dire sarà media partner e seguirà tutte le iniziative e i progetti portati avanti dall’istituto di ricerca internazionale che si occupa di educazione alimentare e del settore del food.


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