Miracoli e grazie dell’Abbazia di San Vito /FOTOGALLERY

Il monumento è la principale attrazione di Polignano a Mare
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ROMA – Secondo un’antica tradizione, l’Abbazia di San Vito, nell’omonima frazione di Polignano a Mare (Bari), fu fatta costruire all’inizio del IX secolo da Fiorenza, principessa salernitana di origini longobarde che il santo aveva miracolosamente salvato dall’annegamento nel fiume Sele, in Campania, nei pressi del quale egli aveva subito il martirio sei secoli prima per ordine dell’imperatore Diocleziano.

San Vito desiderava che le proprie spoglie (e quelle dei suoi precettori Modesto e Crescenza, martirizzati insieme a lui) fossero traslate nel “castrum polymnianense”, “in loco qui dicitur marianus” (in un luogo chiamato “mariano”).

Fiorenza assecondò volentieri la richiesta, e ancora oggi, ogni 14 giugno, l’Abbazia di San Vito accoglie, durante una seguitissima processione popolare, le reliquie del santo provenienti dalla Chiesa Matrice della vicina Polignano.

Al di là della leggenda, l’Abbazia di San Vito – che, tra l’altro, conserva un centinaio di suggestivi ex voto per grazie ricevute lasciate dai devoti del santo – fu probabilmente costruita nel X secolo da monaci basiliani, ai quali poi, nei secoli successivi, succedettero le rettorie di altri ordini religiosi. L’imponente struttura presenta un affascinante accostamento di stili, dal romanico al barocco.

Eccola, insieme ad alcuni scorci del bellissimo borgo pugliese.

Photos via: ©raffaele pontrandolfo, ©Nerone l’imperatore

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