Acerra, Paola Montesarchio: “Candidata per il mio impegno politico” VIDEO

"Sono al lavoro da otto mesi alla creazione di questo progetto che ha interessato forze sane di politica e società civile"
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NAPOLI – “Mi hanno dato questa investitura perché sono al lavoro da otto mesi alla creazione di questo progetto che ha interessato forze sane della politica e della società civile”. Così Paola Montesarchio intervistata dall’Agenzia Dire, spiega le ragioni della sua “discesa in campo” per indossare la fascia tricolore come sindaco di Acerra.


Montesarchio ha ufficializzato la propria candidatura domenica scorsa, al Teatro Italia nel corso di una cerimonia conclusasi, ricorda, con una “standing ovation di circa 600 persone”.

“Sono stata candidata – ribadisce il giovane avvocato – perché, forse anche per delle mie caratteristiche. Tra cui la propensione al lavoro di squadra ed all’ascolto, così come alla decisione. Si sono fidati della mia persona e di quello che rappresento e che ho rappresentato anche con l’impegno politico nel Partito democratico. Perché sono ancora la segretaria del Partito democratico (di Acerra, ndr)”.

“SERVE UNA SINISTRA UNITA”

Sul passaggio di 6 persone del coordinamento cittadino del Pd di Acerra ad Articolo 1 – Mdp, Paola Montesarchio, non nasconde la propria amarezza.

“Sostanzialmente – dichiara in un’intervista all’agenzia Dire – si è data più che una motivazione politica, quasi una responsabilità ed una colpa a chi guida il Pd. Sostanzialmente a me“.


Chi ha compiuto la scissione, sottolinea Montesarchio, “ben conosceva il percorso avviato dal Pd, lo aveva condiviso” e “qualcuno di loro era anche disponibile a candidarsi a sindaco per questo progetto. Quindi non mi spiego le locuzioni usate nel comunicato stampa. Come quella del renzismo che avrebbe sostituito il berlusconismo”.

Nel rispetto delle scelte di tutti, la candidata ricorda che c’è un “tempo per marcare la propria identità” ed un tempo “per unirsi. Perché la sinistra, purtroppo, ha il brutto difetto di separarsi” ed oggi è il tempo di restare uniti per affrontare “i problemi e questa amministrazione”.

MUNICIPIO “USATO PER CONSERVARE POTERE”


“Acerra oggi è un luogo dove la casa comunale è diventato il luogo degli amici, dei parenti dei familiari. Un luogo dove c’è la conservazione del potere e basta”, sostiene Montesarchio. Tra “contentini”, “patrocini a gogo” ed inaugurazioni epilogo di azioni politiche che precedono l’attuale amministrazione comunale, la giunta in carica ha speso soldi in cose per cui, conclude Montesarchio, “ai cittadini, a noi acerrani, arriva ben poco”.

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