Concessioni sulle spiagge di Ostia: tutti assolti in appello

I giudici della III sessione della Corte d'appello hanno fatto cadere tutte le contestazioni, di concussione aggravata dalla mafia, in relazione allo stabilimento 'Orsa maggiore'
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ROMA – Tutti assolti nel processo di secondo grado sull’assegnazione di alcuni chioschi sul lungomare romano di Ostia. I giudici della III sessione della Corte d’appello hanno fatto cadere tutte le contestazioni, di concussione aggravata dalla mafia, in relazione allo stabilimento ‘Orsa maggiore‘. Per questo episodio il collegio ha ritenuto che “il fatto non sussiste”. Rispetto alle fattispecie di falso è stata invece riconosciuta l’intervenuta prescrizione.
Tra gli assolti anche Armando Spada, esponente dell’omonimo clan, che aveva avuto una condanna a cinque anni e otto mesi in primo grado. Assolti anche l’ex direttore tecnico e dell’unità operativa ambiente del municipio XIII, Cosimo Appeso; il luogotenente della Marina Militare, Ferdinando Colloca; Damiano Facioni, amministratore della società Bludream; Matilde Magni, moglie di Appeso; l’imprenditore Angelo Salzano.

I legali nel corso dell’udienza hanno reso noto che nei mesi scorsi è deceduto Aldo Papalini, che in primo grado aveva avuto 8 anni e sei. L’avvocato Nicola Madia, che insieme con Luigi Santarelli ha assistito Colloca, ha spiegato: “Oggi è stata riparata una grossa ingiustizia. I giudici della Corte d’appello hanno saputo riconoscere le ragioni presentate dalla difesa“.

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