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FOTO | VIDEO | A Bologna Tpo e Labas rompono il divieto di manifestare: flash mob in via Rizzoli

Con tute bianche e cartelli hanno sfilato in centro
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BOLOGNA – Tpo e Labas, come annunciato, rompono il divieto di manifestare nel centro di Bologna come disposto da un’ordinanza del sindaco Virginio Merola. Alcune decine di manifestanti si sono presentate su via Rizzoli, con tute bianche e cartelli.

“SE SÌ ALLO SHOPPING ALLORA SÌ ALLA LOTTA PER DIRITTI”

“Non stiamo violando un bel niente, siamo qui per la salute di tutti, facendo quello che tante persone devono fare tutti i giorni per vivere. Non è una manifestazione questa, siamo qui come singoli”. Così un portavoce di Labas e Tpo al megafono, durante il flash mob in corso nel centro di Bologna.

“Non é un’iniziativa contro il Dpcm”, dicono i collettivi, con i manifestanti in tuta bianca e mascherina, distanziati tra loro. Alcuni portano con sé gli zaini cubici dei riders. Tra i passanti c’è chi applaude e magari prende un cartello, distribuito dai collettivi. La Polizia osserva a qualche metro di distanza. I manifestanti, dopo una sosta in via Rizzoli all’incrocio con piazza Re Enzo, si sono spostati lentamente fino alla “T”. E dicono: “Rispediamo al mittente le accuse e il clima di terrore che è stato creato”. A piu riprese viene scandito il coro: “Salute, casa, reddito, dignità”. Al megafono si alternano riders, studenti e attivisti del Laboratorio salute popolare. “Se possiamo scendere in strada per fare shopping e lavorare possiamo farlo anche per rivendicare i nostri diritti”, dice Tommaso Falchi di Riders Union, multato e denunciato per la manifestazione di una settimana fa.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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