Andreotti, in un libro il suo rapporto con i ‘santi’, dai papi a La Pira

ROMA - Carteggi inediti, i racconti e le testimonianze di Giulio Andreotti per i processi di beatificazione e canonizzazione di
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ROMA – Carteggi inediti, i racconti e le testimonianze di Giulio Andreotti per i processi di beatificazione e canonizzazione di alcuni suoi amici: dai Papi a Madre Teresa di Calcutta, da La Pira a don Gnocchi. Un viaggio nella memoria, con il libro del giornalista Roberto Rotondo, scritto insieme a monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Prefettura della Casa Pontificia, intitolato ‘I miei santi in Paradiso. L’amicizia di Giulio Andreotti con le figure più note del Cattolicesimo del Novecento’.

Il volume verrà presentato dal presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, alle 18.30 nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, insieme a Gianni Letta, nella veste di presidente del centenario di Andreotti.

“La sala Zuccari- racconta Rotondo alla Dire- è sullo stesso piano dell’ufficio che Andreotti mantenne come senatore a vita”.

Non si tratta solamente di “un libro religioso- spiega l’autore- ma un punto di osservazione dal quale si può vedere la storia del paese”. Tra le lettere raccolte nel volume anche quelle con Giorgio La Pira “sull’escalation nucleare” e il legame che si crea tra Andreotti e Giovanni Battista Montini “nel dopoguerra, prima che diventasse papa”.

Oggi ricorrono i cento anni dalla nascita dello statista democristiano. La presentazione di mercoledì in Senato, promossa dall’Associazione Giovane Europa, aprirà la serie di iniziative che si terranno per ricordare la figura di Andreotti.

Proprio l’associazione, presieduta da Angelo Chiorazzo, dal 2013 organizza convegni per offrire spunti di riflessione sul politico Dc che è stato sette volte presidente del Consiglio.

Il libro è edito dalla Libreria Editrice Vaticana.

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