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Sanità, Civico 10: “Il governo ha scavalcato il consiglio”

SAN MARINO - Il congresso di Stato, con la proroga
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sm3SAN MARINO – Il congresso di Stato, con la proroga a fine anno concessa ai vertici Iss, ha scavalcato la Commissione consiliare Sanità e depauperato così il Consiglio Grande e generale. Questa la denuncia di Civico 10, la cui delegazione è salita oggi a Palazzo Pubblico in udienza dalla Reggenza proprio per esprimere alla prima istituzione sammarinese i timori per il venir meno dell’equilibrio di poteri dello Stato. Al termine dell’udienza, i tre consiglieri Andrea Zafferani, Franco Santi, Luca Santolini e il coordinatore Matteo Ciacci incontrano i cronisti per motivare l’incontro con la Reggenza richiesto proprio all’indomani della decisione del governo di prolungare al prossimo 31 dicembre l’incarico al Comitato esecutivo dell’Iss. “Per noi è molto preoccupante da un punto di vista istituzionale- spiega Ciacci- crediamo che scavalcare l’Odg della Commissione Sanità, con cui si era chiesto la sostituzione dei tre dirigenti in tempi celeri, sia un atto che va a depauperare ulteriormente il Consiglio e fa venire meno l’equilibrio dei poteri dello Stato e tutto questo lo abbiamo fatto notare alla Reggenza”. I civici anticipano quindi la richiesta che avanzeranno in ufficio di Presidenza: nella sessione consiliare di luglio sia inserito un comma specifico in cui il segretario di Stato per la Sanità Francesco Mussoni dovrà motivare la decisione della proroga, ma non solo. Va infatti affrontata per C10 una discussione sulle problematiche attinenti all’ospedale su cui “ci sono valutazioni politiche da fare”. In primo piano per Ciacci e soci vanno messe le responsabilità in capo alla stessa segreteria di Stato. Sulla sanità vi è un altro importante ordine del giorno disatteso, puntano il dito i civici, che risale al luglio 2015.

L’Odg in questione impegnava la segreteria a individuare le “soluzioni più opportune per una revisione della retribuzione del personale medico- spiega Zafferani-e da oltre un anno non è stato messo in pratica”. “Le responsabilità politiche vanno sottolineate- rimarca il capogruppo-il tema non è solo ‘Caruso'”. In definitiva “riteniamo essenziale e ragionevole che il prossimo Consiglio si concentri principalmente sull’Iss, per sapere se le decisioni prese dal congresso vanno nella direzione richiesta dal Consiglio o se si sono presi spazi non concessi, aprendo una questione istituzionale grave e se la gestione politica delle questioni della sanità rappresenti un problema”. Per Santi, membro della commissione Sanità, la decisione del governo rappresenta un vero e proprio scontro istituzionale: “Ci chiediamo- manda a dire- se l’anello di congiunzione tra commissione ed esecutivo, che doveva essere lo stesso segretario, abbia piuttosto costituito un cortocircuito”. Incomprensibile infatti per il consigliere come siano necessari 6 o 7 mesi di tempo per arrivare al cambio della dirigenza Iss, “o non c’è accordo di governo- ipotizza- o ci sono problematiche più profonde”. E ancora. “Non vorremo- coclude- che dietro ci fosse una partita politica giocata, alla fine, dallo stesso segretario”. Santolini si scaglia contro “l’atto di forza” che non ha rispettato l’Odg firmato e votato dalla larga maggioranza dei commissari. “Si sta arrivando al culmine- prosegue- a causa di partite politiche interne alla maggioranza, ma a rimetterci è il Paese”. I civici si dicono consapevoli che la legislatura sia agli sgoccioli e fanno sapere di attendere le mosse di Alleanza Popolare. “La finestra di luglio e agosto- conclude Ciacci- è cruciale, vogliamo capire se certe componenti della maggioranza constateranno la fine della legislatura”.

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