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De Luca: “Sistema Paese strategia e priorità”

ROMA - Vincenzo De Luca è il nuovo direttore
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farnesina

ROMA – Vincenzo De Luca è il nuovo direttore generale del settore del ministero degli Affari Esteri che si occupa di promuovere il Sistema Paese nel mondo (Dgsp). Il quotidiano online Artribune‘ lo ha intervistato, così come rende noto il portale web del ministero della Farnesina, per capire quali sono gli obiettivi e le sfide che questo nuovo incarico comporta. La prima domanda riguarda gli strumenti concreti offre la Direzione generale per la promozione del Sistema Paese, che tocca i settori dell’economia, della lingua e della cultura, della scienza e della tecnologia: “Oltre alla rete diplomatico-consolare di 125 Ambasciate e 79 Consolati articolata su cinque continenti, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale gestisce anche 83 istituti di cultura distribuiti in 59 Paesi” ha spiegato De Luca, che non si limita a definire queste strutture “uffici”, bensì le definisce “una rete intelligente” e “uno straordinario valore aggiunto” per l’Italia.

“Uno strumento strategico che la Farnesina mette al servizio degli interessi nazionali nel mondo”, Importante la funzione svolta per le imprese: “Grazie alla rete estera del Ministero- ha spiegato ancora De Luca- la direzione generale per la promozione del Sistema Paese fornisce sostegno istituzionale alle imprese: facilita i contatti con gli interlocutori statali e pubblici locali, sostiene la partecipazione alle gare, assiste nella risoluzione dei contenziosi. Inoltre, i rapporti che i diplomatici italiani tessono con i decisori politici ed economici locali permettono di acquisire informazioni attendibili e mirate: sia di orientamento ai mercati, sia di market intelligence su opportunità d’affari, piani di investimento, commesse pubbliche, e così via”.

Quanto alla promozione culturale e linguistica- la domanda di ‘Artribune’- perchè è ritenuta un’attività strategica? “Perchè se alcuni Paesi sono per noi partner strategici, vogliamo che un domani una parte della loro classe dirigente sia italofona e italofila. In questa prospettiva, cultura e lingua sono essenziali” accanto “alla rete di istituti italiani di cultura che le promuove” in ambito, sottolinea ancora il direttore generale, musicale, cinematografico della danza, dei festival, dell’editoria e nel settore scientifico.

FarnesinaUn’opinione poi sul Sud, come osserva l’Artribune, “pur avendo un potenziale di ‘esportabilità altissimo, resta in una condizione grave di disagio economico e isolamento“. “Penso innanzitutto al progetto Signa Maris- ha detto Vincenzo De Luca- che coinvolge la Farnesina e la sua rete diplomatico-consolare e il Mibact. L’iniziativa, avviata nel 2015, ha promosso itinerari turistici connessi alla nautica diportistica in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Il progetto è finanziato nel quadro comunitario del Programma operativo interregionale 2007-2013 e punta a valorizzare le potenzialità di queste regioni nel settore, in collaborazione con Assocamerestero. Inoltre- l’ulteriore osservazione del direttore- anche se non è diretto solo alle Autonomie territoriali del Mezzogiorno, segnalo il prossimo roadshow per le Città metropolitane, che ha fra i suoi obiettivi informare gli enti locali degli strumenti per incoraggiarne l’internazionalizzazione”.

Per De Luca, il Lifestyle italiano conta ancora, ma a questa “tradizionale attrazione” cresce la domanda di innovazione: “imprese e prodotti d’eccellenza italiani sono richiesti in un numero crescente di settori, ma anche nei comparti tradizionali c’è sempre più un occhio di riguardo per strumenti e metodi di lavoro innovativi di imprese italiane. Si sta ormai creando uno stretto binomio tra innovazione e tradizione, che caratterizza il prodotto Made in Italy e la sua riconoscibilità all’estero” il cui potenziamento, ha sottolineato il capo della Dgsp,”è una priorità del Governo. Lo dimostrano le politiche dinamiche intraprese negli ultimi anni. Penso all’istituzione della Cabina di Regia per l’Italia internazionale, presieduta dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e dal ministero dello Sviluppo economico. Penso alle risorse messe in campo dall’esecutivo con il piano di promozione straordinaria del Made in Italy. Oltre 261 milioni di euro nel triennio 2015-2017 per sostenere il rafforzamento del Sistema Italia sui mercati esteri con azioni-chiave: la creazione di un logo unico per i prodotti agricoli e agroalimentari rappresentativi del patrimonio enogastronomico italiano di qualità; le campagne di comunicazione per contrastare l’ingannevole prassi commerciale dell’Italian sounding; il potenziamento dell’attività internazionale delle fiere italiane; i roadshow per attrarre investimenti in Italia; gli strumenti per rafforzare l’internazionalizzazione delle PMI, colonna vertebrale dell’apparato economico nazionale”.

‘Artribune’ si occupa di arte e la collezione delle opere contemporanee della Farnesina – nata nel 2001 – non può non essere un tema importante: “Grazie al Comitato Scientifico istituito nel 2013, nell’ultimo triennio abbiamo integralmente riprogettato la Collezione Farnesina. Abbiamo acquisito nuove opere in comodato: protagonisti della scena italiana della seconda metà del Novecento (come Burri, Accardi, Sanfilippo, Vedova, Turcato) e altri più recenti (Zorio, Piacentino, Mochetti, Salvadori). Abbiamo realizzato nuovi allestimenti, introdotto e migliorato gli standard di musealizzazione, realizzato numerose esposizioni itineranti all’estero, e altre ne abbiamo in cantiere per il 2016-2017. E’ poi in corso uno studio su nuovi spazi per mostre da realizzarsi alla Farnesina e nuovi allestimenti per i piani III e V”.

Nel prossimo triennio, prosegue Vincenzo De Luca, “vogliamo accrescere la Collezione con nuovi comodati, utilizzandola come strumento per organizzare convegni, incontri con artisti, dibattiti. Crediamo che la Collezione Farnesina abbia natura di organismo vivo, capace di sollevare domande e riflessioni sui temi dell’attualità contemporanea. E far parlare dell’Italia e della sua straordinaria produzione artistica di oggi”. Un’altra preoccupazione di ‘Artribune’, è il fatto che i ministeri “spesso non dialogano a sufficienza tra loro”. Ma De Luca ha confermato il lavoro “con Mibact, Miur, Rai e Società Dante Alighieri su un protocollo per la promozione integrata del turismo all’estero, anche in vista del varo del Piano Strategico per il turismo, che puntera’ a orientare le scelte degli operatori del settore verso l’innovazione e l’impiego delle tecnologie digitali e verso la valorizzazione di territorio e patrimonio”.

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