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Calabria, de Magistris: “Caffè con Conte e Letta? Sì, ma non al tavolo del centrosinistra”

luigi de magistris
"Io sono la vera alternativa, grande interesse da parte di militanti ed elettori M5s e Pd"
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NAPOLI – “Io un caffè con Conte e Letta lo prenderei. Sono il sindaco della terza città d’Italia, rappresento le istituzioni da 30 anni. Come si fa a non prendere un caffè se qualcuno te lo offre? Oppure, a maggior ragione essendo io napoletano, dovrei, vorrei offrire un caffè. Se mi invitano al tavolo del centrosinistra, li ringrazio ma declino. Non sono un candidato di centrosinistra, ma se hanno la curiosità di conoscere qual è la proposta che Luigi de Magistris ha messo in campo per cambiare la Calabria, ciò che Conte e Letta dicono, ma nel concreto si rivolgono sempre agli stessi, a me non potrebbe che fa piacere. E lo farei anche con qualche esponente di centrodestra se me lo chiedesse. Ma la Calabria è questa grande avventura che parla alle donne e uomini di Calabria“. Così alla Dire Luigi de Magistris, candidato sindaco alla presidenza della Regione.

“Io – spiega l’ex Pm – con la mia coalizione sono intenzionato a conquistare il cuore, la testa, la militanza, la sofferenza e la gioia del popolo calabrese perché questa è la vera sfida. Io quel ceto politico dominante l’ho conosciuto e tutto vuole fuorché l’interesse dei calabresi”.

“Tempo fa – ricorda – ho fatto un appello tanto ai partiti di centrosinistra quanto ad alcuni schieramenti moderati e di centrodestra come a chiunque volesse partecipare a questo nostro laboratorio senza sigle di partito, con liste innovate e pulite per il cambiamento e, ovviamente, senza chi ha collusioni con la criminalità organizzata o chi ha uno spirito razzista. Questo è un laboratorio. In Emilia Romagna – ancora de Magistris – le Sardine hanno fatto in modo che si arrivasse ad un laboratorio senza simbolo di partito ma con un candidato di partito. In Calabria ci sarebbero gli estremi per una vera rivoluzione, ma credo che i partiti questo cambiamento non lo vogliano, quindi noi andremo dritti con la nostra rottura del sistema”.

DE MAGISTRIS: IO VERA ALTERNATIVA, CON ME 8 LISTE

“Mi sento la vera alternativa per la Calabria dove, con una precisione Svizzera, da 40 anni si alternano centrodestra e centrosinistra con la sensazione che cambi nulla, o quasi nulla. Oggi, chi non vota da tempo ha la possibilità di farlo per un presidente ed una coalizione, per la rottura del sistema e per una capacità di governo: protesta e proposta concreta per governare la Calabria”. Così in un’intervista alla Dire il candidato alla presidenza della Regione Luigi de Magistris che nella competizione elettorale sarà sostenuto da otto liste di coalizione “di cui quattro riferibili direttamente a me, due già consolidate, de Magistris presidente e demA”. Quella che appoggia l’ex Pm sarà “una coalizione coesa e plurale che nel candidato presidente, cioè in me Luigi de Magistris, trova la sintesi fra anime che si riconoscono nei valori costituzionali”.

DE MAGISTRIS: ATTIVISTI M5S IN MIE LISTE? ASSOLUTAMENTE SÌ

Luigi de Magistris, candidato alla presidenza della Regione Calabria, aprirebbe le sue liste ad attivisti del Movimento cinque stelle? “Assolutamente sì”. La risposta nel corso di un’intervista alla Dire nella quale l’ex Pm mette l’accento proprio sull’attenzione rilevante che nei suoi confronti arriva “soprattutto dall’elettorato e dai militanti cinque stelle che vedono nell’esperienza di laboratorio che stiamo mettendo in campo un ritorno a quelle che erano le origini conclamate del movimento, vicino alla gente, onestà, diritti e ambiente e non più come vediamo il partito negli ultimi tempi abbracciato al potere: Pd, Lega, Italia Viva e, da ultimo, Forza Italia con Draghi”.

Ed interesse per la sua corsa elettorale in Calabria de Magistris lo va riscontrando anche “da militanti, elettori ed elettrici del Pd che non si riconoscono nel ceto dominante regionale che ha causato danni in questa regione”.

“E a dire la verità – conclude – anche dal centrodestra arrivano segnali molto interessanti da parte di coloro che non si vedono rappresentati in chi negli ultimi tempi ha dato cattiva prova di sè e, non di rado, ha avuto commistioni forti anche con ambienti criminali”.

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