Azzollini, il Pd voterà a favore dell’arresto. Orfini: “Inevitabile”

[caption id="attachment_2470" align="alignleft" width="300"] M. Orfini[/caption] ROMA - "Mi pare
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M. Orfini
M. Orfini

ROMA – “Mi pare evidente. Per una richiesta del genere si devono valutare le carte, ma mi pare che sia inevitabile votare a favore dell’arresto”. Lo ha detto il commissario del Pd di Roma e presidente nazionale del partito, Matteo Orfini, lasciando il Campidoglio al termine di un vertice con il sindaco Ignazio Marino, a chi gli chiedeva cosa farà il Partito democratico in merito alla vicenda di Antonio Azzollini, senatore di Ncd del quale la Procura di Trani ha chiesto l’arresto.

AZZOLLINI: ANDRÒ IN GIUNTA E MI DIFENDERÒ – “Io? Sono sereno. Non faccio nessun commento su questa vicenda”. Il presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, nel giorno in cui si riunisce la Giunta per le immunità sulla richiesta di arresto della Procura di Trani, conduce la sua mattina a Palazzo Madama come di routine. Riunione con il suo staff nel suo studio, pranzo al ristorante di Palazzo Madama, poi presiederà la commissione che dovrà esprimere nel pomeriggio alcuni pareri, tra cui quello sul ddl ‘buona scuola’. Non lascia la presidenza? “E perchè, vado a presiedere”, risponde. Interpellato dall’Agenzia ‘Dire’ su cosa pensa del Pd che, con Matteo Orfini, ha già annunciato il si’ all’arresto senza leggere le carte dell’inchiesta, il senatore Ncd continua a dire: “Non dico nulla. L’unica cosa che ci tengo a ribadire è che quelle frasi sulle suore io non le ho mai dette”. Ma sono negli atti? “Leggeteli e poi vedrete…”, dice Azzollini. La Giunta calendarizzerà l’esame della richiesta di arresto, lei chiederà di essere ascoltato?. “Certo- risponde il parlamentare- e depositerò un mio memorandum”. Che tempi auspica per l’esame del suo caso? “Io mi rimetto a cio’ che deciderà la Giunta e sono pronto a difendermi”.

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