Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Racket e Usura? Perchè conviene denunciare

Intervista al sottosegretario all'Interno Luigi Gaetti sulle nuove leggi contro le mafie, per la tutela dei collaboratori e testimoni e la gestione dei beni confiscati.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Bergamo oggi hanno eseguito 19 provvedimenti cautelari emessi nei confronti degli appartenenti a una costola della ‘ndrangheta operante in Lombardia.

Luigi Gaetti, già senatore del M5S oggi sottosegretario all’Interno, intervistato dalla Dire su cosa accade nelle altre regioni italiane, ha detto che “la situazione è abbastanza omogenea in tutta Italia” però invita anche i cittadini vittime di racket e estorsione a “denunciare, perché conviene: innanzitutto per la propria sicurezza e dell’azienda, perchè quando si inserisce l’usura e il racket nell’arco di un breve-medio periodo queste associazioni fagocitano l’azienda diventandone i proprietari. Per questo bisogna denunciare, per mantenere la proprietà delle proprie aziende. Poi oggi lo Stato mette a disposizione mutui, fondi e tutte le risorse, anche in termini di sicurezza per agevolare la denuncia del cittadino”.

Il Governo sta pensando anche a delle misure per la sicurezza dei collaboratori di giustizia e dei testimoni: “Oggi i collaboratori sono circa 1.200 persone, con tutte le loro famiglie, mentre i testimoni di giustizia sono una cinquantina, con le loro famiglie, e necessitano di una particolare attenzione perchè sono figure importantissime per la lotta alla criminalità. Per questo stiamo pensando di formalizzare la figura del tutor: ogni testimone avrà una persona di riferimento molto esperta, che lo aiuterà nel percorso di vita quotidiana, anche nel rapporto con la burocrazia”.

Non solo: “Il Governo sta valutando anche l’idea di assumere nella Pubblica amministrazione tutte quelle persone che hanno visto chiudersi l’attività a causa delle pressioni subite nel proprio territorio. Già oggi 48 testimoni di giustizia lavorano nella Pubblica amministrazione”.

LEGITTIMA DIFESA. GAETTI: CHIESTA DAI CITTADINI, NO USO INDISCRIMINATO

“Un provvedimento, quello sulla legittima difesa, chiesto dai cittadini”. Il 7 marzo la Camera dei Deputati ha approvato con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti la nuova legge sulla legittima difesa che ora deve essere approvata in via definitiva dal Senato.

Per Luigi Gaetti, già senatore del M5S oggi sottosegretario all’Interno, “questo era un provvedimento che la popolazione italiana ha richiesto anche se dal punto di vista quantitativo non verrà utilizzato molto, ci sono alcune discussioni in ambito giudiziario da valutare però diciamo che tutto sommato è un provvedimento che riguarderà pochissimi casi”.

Il sottosegretario Gaetti ha tenuto a specificare che l’approvazione di questa nuova normativa “non vuol dire che ci sarà un uso indiscriminato delle armi, anzi bisognerà stare sempre più attenti. L’esempio di determinati Stati ha dimostrato che quando aumenta il numero di armi in circolazione aumentano anche gli incidenti generalmente perchè la popolazione mondiale, italiana in particolare, non sempre ha quelle doti di equilibrio necessario a chi maneggia armi da fuoco”.

La legge Salvini sulla sicurezza sarà utile anche per la lotta alle organizzazioni criminali andando a colpire i beni confiscati. Parola di Luigi Gaetti, già senatore M5S oggi sottosegretario all’Interno, intervistato dalla Dire sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

“Per quanto riguarda i beni confiscati alle organizzazioni criminali- ha sottolineato- il rapporto con le associazioni del volontariato sono la parte più importante. Tanto è vero che nel Decreto sicurezza da poco approvato è stata inserita una norma che, ad esempio, nel caso l’agenzia dei beni confiscati assegni il bene all’amministrazione comunale, e questa per qualsiasi motivo non se ne fa carico, le associazioni del territorio possono accedere direttamente e richiedere il bene all’agenzia. L’agenzia è stata completamente riformata, sono state create quattro divisioni e c’è stata una implementazione anche del personale e delle attività Tutto questo mette in condizione le associazioni di avere il bene, ma stiamo anche ragionando per riuscire poi a dare risorse non solo perchè il bene venga ristrutturato, ma svolga anche il ruolo che deve avere”.

Quale l’obiettivo? “Si deve dimostrare che la mafia perde, lo Stato vince”, ha concluso il sottosegretario Gaetti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»